AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùdopo l'accordo tra Ue e regno unito

La "soft Brexit" spinge Leonardo in Borsa

Il gruppo aerospaziale realizza nel Regno Unito circa il 10% del suo fatturato e impiega 10mila persone nell'isola

di Cheo Condina

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Il gruppo aerospaziale realizza nel Regno Unito circa il 10% del suo fatturato e impiega 10mila persone nell'isola


2' di lettura

Leonardo festeggia l'accordo sulla Brexit, raggiunto nell'imminenza di Natale, e spicca sul listino principale di Piazza Affari tornando a quota 6 euro. Per il gruppo della difesa, che aveva sofferto sulle incertezze per un'intesa tra Londra e l'Unione Europea si tratta certamente di una notizia positiva visto che nel 2019 ha realizzato circa il 10% del fatturato Oltremanica.

"Sebbene la società abbia affermato che in caso di hard Brexit le sue attività in Gran Bretagna non avrebbero subito significativi contraccolpi, l'accordo finale per una soft Brexit è da ritenersi positivo in quanto il business nel Regno Unito non viene minacciato", sottolinea Equita, che sul titolo ha rating buy con target price a 9,2 euro.

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Anche Akros, che su Leonardo ha buy e target price a 6,5 euro, sottolinea come l'intesa è una buona notizia - "non scontata nelle attuali quotazioni di Borsa" - per il gruppo della difesa perchè non tocca tariffe e quote commerciali. "Per Leonardo la Gran Bretagna è un mercato praticamente domestico e ha circa 10mila persone che lavorano nel Paese", aggiunge Akros.

La banca d'investimento ricorda anche che, nell'ultima seduta di Borsa prima di Natale, il gruppo Leonardo aveva annunciato i primi voli in Italia e Francia per gli elicotteri destinati alla Forza Aerea del Qatar del programma NH90 di cui Leonardo è capofila. Il programma prevede la consegna di 28 elicotteri entro il 2025 e l'accettazione dei primi da parte del Qatar entro fine 2021. Secondo Akros l'avanzamento del programma Qatar è rilevante per le importanti tranche di pagamento della commessa che i vari step superati dovrebbero innescare.

(Il Sole 24 ore Radiocor Plus)

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