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La soluzione per le collisioni si aggiudica il contest per la space economy

Nel concorso per start up di Telespazio e Leonardo premiati una soluzione per la manutenzione del satelliti e una per l’alimentazione elettrica

di Leopoldo Benacchio

Reuters

3' di lettura

BRUXELLES - Nuove idee, nuovi progetti, in poche parole innovazione vera, sono il vero carburante per lo sviluppo della rampante Space economy. E l'Italia fa la sua parte, per mantenere, e possibilmente aumentare ancora, la sua ottima posizione a livello globale, in questo campo.

Ecco quindi che a Bruxelles, nell'ambito della quindicesima European Space Conference, che raduna per due intensi giorni tutti coloro che, nel vecchio continente, lavorano in campo spaziale, si è svolta la premiazione del #T-TeC 2022, il concorso di open innovation promosso da Leonardo e Telespazio. Si tratta di un contest, aperto a studenti e ricercatori provenienti da università e dipartimenti di tutto il mondo, per promuovere l'innovazione tecnologica spaziale tra i più giovani.

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Il Telespazio Technology Contest, questo il nome esatto, giunto alla quarta edizione, quest'anno ha compiuto un passo ulteriore, decisivo nel mettere a punto l'obiettivo di questo progetto: i vincitori ora verranno infatti accompagnati verso la realizzazione di quanto proposto, mettere in piedi una start up o il business plan definitivo. Ampia e qualificata la partecipazione, 20 proposte da 21 università di dodici Paesi.

Il primo premio, assegnato al progetto Safe – System to Avoid Fatal Events, della Delft University of Technology e dell'Observatoire de Paris, affronta il gravissimo problema delle collisioni in orbita, sia fra satelliti che fra i grandi detriti spaziali che orbitano attorno alla Terra. Si tratta di un software, facilmente integrabile in ogni stazione di terra, che fornisce il valore della probabilità di collisioni in orbita e suggerisce come deviare il satellite interessato, riducendo il dispendio del prezioso carburante e l'eventuale sospensione del servizio.

Anche per il secondo premio - seimila euro -, il team è nutrito e molto blasonato: il britannico Imperial College, il tedesco Max Planck Institute, lo svizzero Eth di Zurigo, l’americana Stanford University, USA e l’altra britannica University of Oxford. Il progetto, Spaice, è molto interessante e vuole sviluppare uno strumento, sempre software, che permetta di migliorare l'In-Orbit Service.

Per la riparazione o controllo di satelliti in orbita è importante capire cosa ci si troverà davanti, ecco che si propone di partire da immagini sintetiche del satellite da servire, o di sue parti, e con la ormai onnipresente intelligenza artificiale, arrivare a immagini accurate della situazione finalizzate all'avvicinamento e all'aggancio di un oggetto in movimento, come ad esempio il rifornimento o la riparazione di un satellite. Anche questo progetto viene dotato da Telespazio di un percorso di pre-incubazione a cura di I3P del Politecnico di Torino.

Molto ambizioso anche il progetto Sun CUbes del Politecnico di Milano, terzo premio, 4mila euro, che vuole rivoluzionare il sistema di alimentazione elettrica degli oggetti in orbita, con una rete di satelliti in grado di di produrre e accumulare energia che poi possono cedere ad altri satelliti in servizio, in pratica delle power bank spaziali che liberano peso e costo ai satelliti serviti.

Non poteva mancare, in quest'anno “lunare”, un ambizioso progetto, del Politecnico di Torino, per una costellazione attorno alla Luna capace di trasferire al suolo energia in modalità wireless. A questo team verranno forniti, grazie a Leonardo e Telespazio, strumenti e risorse per passare dall'idea alla sperimentazione e verifica del progetto in laboratorio.

«Oggi premiamo idee innovative di studenti e ricercatori su tecnologie di frontiera, nel rispetto di una sostenibilità sempre più importante anche nel settore spaziale», ha sottolineato Luigi Pasquali, coordinatore delle Attività spaziali di Leonardo e ad di Telespazio nel consegnare i premi nel corso della breve cerimonia.

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