la prova della settimana

La sostenibile leggerezza dell’ibrido diesel

Il suv coreano mild hybrid ora è omologato e supera le limitazioni del traffico

di Simonluca Pini


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2' di lettura

La tecnologia mild hybrid non è una novità assoluta nella gamma Tucson. Ma ora la motorizzazione diesel 1.6 Crdi abbinata alla un sistema a 48V ha un vantaggio in più: l’omologazione. Infatti ora il suv Hyundai a gasolio da 136 cavalli riporta sul libretto la dicitura ibrida. E grazie a questo, la vettura può accedere ad aree a traffico limitato in diverse città e gode dei benefici fiscali come l’agevolazione sulla tassa di circolazione a seconda delle regioni. Nel dettaglio la tecnologia è composta da una batteria a 48 Volt, un Mild Hybrid Starter Generator (Mhsg), mentre la batteria a ioni polimero di litio da soli 0,44 kWh è posizionata al di sotto del vano bagagli. Il sistema Mhsg è collegato attraverso una cinghia direttamente all’albero motore del propulsore a combustione, generando energia cinetica per 12 kW e 55 Nm di coppia al proprio albero. La componente mild hybrid utilizzata dalla rinnovata Tucson permette un miglioramento di consumi ed emissioni di anidride carbonica fino all’11% (ciclo Nedc 2.0) in base alle specifiche del modello. All’atto pratico il sistema supporta il motore a combustione distribuendo potenza nelle diverse fasi di guida come anche all’accensione, garantendo un avviamento più rapido.

Provata nella versione con cambio a doppia frizione a sette rapporti e trazione 4wd, la Tucson 1.6 a 48V abbina i benefici della motorizzazione a gasolio ai vantaggi garantiti dell’omologazione ibrida. Su strada la Tucson si dimostra una perfetta compagna di viaggio, merito del buon livello di comfort generale. I 136 cavalli a disposizione non invogliano alla guida sportiva ma sono più che sufficienti alla stazza del mezzo. Nel traffico apprezziamo la funzione start-stop, attiva fino a 30 km/h; decelerando al di sotto di questa velocità, il motore si spegne completamente sul nostro esemplare con trasmissione automatica. Sul fronte dei consumi, secondo quanto riportato dal computer di bordo, in un percorso misto abbiamo registrato una percorrenza di circa 5.5 litri per 100 km.

Passando ai prezzi il istino parte da 32.500 euro e arriva a quasi 40mila (39.400 per l’esattezza) a seconda dell’allestimento scelto.

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