milano unica

La sostenibilità non è più solo marketing, oggi è una pretesa dei consumatori

Il presidente di Milano Unica, Ercole Botto Poala, spiega la strategia per “educare” grandi aziende e Pmi della filiera: oggi le aziende vogliono soprattutto prodotti sostenibili, nel futuro l’attenzione deve spoostarsi anche sul processo

di Marta Casadei


default onloading pic

2' di lettura

«La sostenibilità è un tema sempre più importante nelle agende delle aziende del tessile-moda. Ci sono obiettivi già a portata delle imprese, come la riduzione degli sprechi, finalità più distanti che hanno la funzione di stimolo, come il raggiungimento dell’impatto zero. Il nostro compito è quello di ispirare le aziende, spingerle a riflettere sul tema anche dal punto di vista della creatività». Se la sostenibilità è il tema del momento per chi si occupa di moda (e non solo), Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica e imprenditore di lungo corso nel settore con Reda, si addentra nel discorso per metterne in luce i temi più significativi. Come gli obiettivi a portata di mano e quelli più aspirazionali, appunto. Ma anche le intersezioni tra sostenibilità e dimensione creativa. A questo tema sarà dedicato il momento di presentazione delle tendenze tessili per la primavera-estate 2021, organizzato come di consueto da Milano Unica per offrire ai propri espositori una serie di spunti interessanti sulla base dei quali “costruire” le loro collezioni di tessuti.

Guardare avanti è indispensabile, anche perché è solo di recente che l’approccio sostenibile ha cominciato ad avere un ritorno economico: «Fino a quest’anno si è trattato di uno sforzo senza effetti positivi dal punto di vista economico, se non sul piano del marketing. Da quest’anno, invece, complice una trasformazione del consumatore finale, che oggi è sempre più attento a cosa consuma e preferisce acquistare un prodotto sostenibile, abbiamo cominciato a ricevere vere e proprie richieste dal mercato». Se oggi ciò che le aziende del valle della filiera vogliono «sono soprattutto i prodotti sostenibili, come i tessuti realizzati con fibre riciclate o materiali naturali fair trade. Mi auguro che nel futuro l’attenzione si sposti dal prodotto al processo, perché è nel processo che si “sente” l’impatto ambientale».

Botto Poala si sofferma sull’importanza della misurazione dell’impatto ambientale , un tema su cui sta spingendo l’intero sistema moda: « Utilizzare degli strumenti scientifici per misurare l’impatto delle produzioni e dei prodotti sull’ambiente è fondamentale per due ragioni: da un lato è la base dalla quale l’azienda deve partire per migliorare; dall’altro è il mercato a voler vedere i numeri».

Muoversi entro i paletti imposti dalla legge nazionale, infatti, secondo Botto Poala oggi non basta: «Da quel punto di vista siamo tutti “sostenibili”. Ma le richieste del mercato vanno veloci e la legislazione nazionale non riesce a stare al passo con i tempi .L’Unione Europea ha dato indicazioni che speriamo si trasformino quanto prima in vere e proprie regole», dice.

In questo contesto anche Milano Unica - la cui prossima edizione è in calendario dal 4 al 6 febbraio 2020 alla fiera di Rho-Milano, con una sezione dedicata proprio ai tessuti e agli accessori sostenibili - gioca un ruolo importante: «Il nostro compito è quello di “educare” i nostri espositori, tra cui ci sono grandi aziende già all’avanguardia ma anche piccole e medie imprese, stimolarle e aiutarle nel processo di evoluzione».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...