Fiere

La sostenibilità tessile e di filiera spinge affari e accordi a MilanoUnica

Il successo dell'edizione in presenza conferma la vitalità del settore. Prossimo appuntamento a Shanghai per l'evento gemello nato nel 2012

di Giulia Crivelli

2' di lettura

I dati di chiusura di MilanoUnica, con visitatori italiani e stranieri ben sopra le attese, sono importanti, ma misurano solo in parte il successo della prima fiera in presenza (270 gli espositori) nel quartiere di Rho ai tempi del Covid. Tra gli stand della manifestazione del 6 e 7 luglio del tessile di alta gamma si respirava aria di ripresa e volontà di investire in ricerca, soprattutto legata alla sostenibilità, tema per definizione di ampio respiro e lungo periodo, al quale MilanoUnica era dedicata. La vitalità del tessile - parte integrante e preziosa della filiera italiana della moda – è confermata anche dagli accordi annunciati durante la fiera.

A cominciare da Canepa, storica realtà del distretto comasco di San Fermo della Battaglia, prima azienda tessile al mondo a sottoscrivere il Detox Commitment di Greenpeace. Nei giorni di MilanoUnica è stato ufficializzato l'accordo con il fondo Capital Solutions Eltif di Azimut nell'ambito del piano di rilancio aziendale. Contestualmente è prevista l'attivazione del fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività d’'mpresa, introdotto dal Decreto Rilancio e gestito da Invitalia. che assumerà una quota di minoranza nella Canepa.

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RadiciGroup, gruppo da 3mila dipendenti con un fatturato 2020 oltre il miliardo di euro, ha partecipato a Milano Unica con la divisione Advanced Textile Solutions di filati a ridotto impatto ambientale, come Renycle, proveniente dal riciclo del nylon 6, Repetable, filato di poliestere che nasce dal recupero delle bottigliette di pet, e con la gamma Biofeel, che comprende tutte le proposte da fonte rinnovabile. All'interno dell'area Tendenze era presente inoltre Filo, fiera dedicata ai filati che tornerà a sua volta in presenza per la sua 56esima edizione al MiCo di Milano il 29 e 30 settembre e che da anni lavora in sinergia con MilanoUnica. Ancora una volta, protagonista la ricerca e l'economia circolare, con FiloFlow, il progetto di filati esclusivamente sostenibili avviato da Filo.

Investimenti nonostante l'annus horribilis per l'intero settore anche per il Lanificio F.lli Cerruti 1881 di Biella, dal 2018 controllato dal fondo londinese Njord Partners e guidato, dall'ottobre 2020, da Filippo Vadda. Il 2 luglio i tessuti Cerruti erano stati co-protagonisti dell'evento Un'estate eccellente, organizzato a Forte dei Marmi dal Salotto di Milano e al quale hanno partecipato aziende di abbigliamento sartoriale (Angela Bellomo), orafe e di pelletteria, per promuovere la filiera di alta gamma italiana nel suo complesso. Cruciale il legame con la formazione: durante MilanoUnica l'Accademia Costume & Moda ha presentato i progetti degli studenti del Master in fabrics innovation design, in partnership con molte aziende (Clerici Tessuto, Dondi Jersey, Dyloan Bond Factory, Lanificio di Sordevolo, Ratti) e con The Woolmark Company.

Dal giorno dopo la chiusura, 8 luglio, si è riaperto e-MilanoUnica Connect, marketplace tessile che servirà da “ponte” verso la prossima edizione fisica e per MilanoUnica Shanghai (che si svolge dal 2012), prevista dal 25 al 27 agosto.

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