TOO GOOD TO GO

La spesa a sorpresa low cost contro lo spreco alimentare sbarca a Roma

Le borse della spesa che costano dai 2 ai 6 euro contenenti una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata, conquista sempre più affiliati e consumatori in Italia

di Gianni Rusconi


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2' di lettura

14 milioni di utenti in 13 Paesi europei, mentre sono circa 230mila quelli registrati al servizio in Italia in sette diverse città, per un totale di un migliaio di esercizi attivi (di cui un quarto nel capoluogo lombardo) fra bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel. Sono i numeri che accompagnano lo sbarco a Roma di Too Good To Go, l'app nata nel 2015 in Danimarca con l'obiettivo di combattere lo spreco alimentare e arrivata nel nostro Paese la scorsa primavera, trovando in Eataly un partner d'eccezione con i suoi punti vendita di Milano, Torino, Firenze, Genova e Bari.

Un modello virtuoso di economia circolare
La missione di Too Good To Go, oltre che socialmente utile, ha ovviamente una finalità di business ed è quella di aiutare i negozi affiliati a recuperare e vendere online, a prezzi molto ribassati, il cibo invenduto. Come? Utilizzando le cosiddette Magic Box, e cioè delle borse della spesa contenenti una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in commercio (o serviti ai tavoli) il giorno successivo. Il vantaggio che la piattaforma assicura agli store e ai consumatori finali, come spiega al Sole24ore.com il General Manager della startup per l'Italia, Eugenio Sapora, è nella sua capacità di rispondere alle esigenze di tutti: “I negozianti riducono a zero i propri sprechi e raggiungono nuovi clienti attraverso l'app, gli utenti possono ottenere a prezzi convenienti cibo ancora buonissimo. Insieme possono combattere da protagonisti lo spreco alimentare”. Un modello virtuoso, secondo Sapora, sostenibile per definizione anche in chiave business: “Domanda e offerta si incontrano sull'app e sono ristoratori, commercianti e gli stessi utenti ad alimentare l'economia circolare di Too Good To Go, non essendoci alcuna logistica addizionale al servizio, anche su ampia scala”.

Come funziona e le catene e i locali partner
Il funzionamento del sistema è in effetti semplice: una volta scaricata l'app sullo smartphone e attivata la geolocalizzazione, gli possono immediatamente visualizzare i locali aderenti e con un semplice tocco acquistare i pasti preferiti, spendendo tra i due e i sei euro e risparmiando mediamente fino al 70%. Una volta ordinata la propria Magic Box, si paga l'ordine direttamente via app e lo si ritira nella fascia oraria specificata, scoprendo al momento cosa c'è dentro la scatola. Un modello che sembra funzionare, visto e considerato che le percentuali medie di “bag” vendute in Italia supera l'80% e in alcuni centri è costantemente sopra il 95%. Il fatto che dei mille store attivi, come assicura Sapora, hotel e ristoranti rappresentino ad oggi circa il 30% del totale aggiunge concretezza a un progetto sposato anche da catene di primo piano come Carrefour Italia e da specialisti come NaturaSì e to.market, da importanti marchi dell'hospitality come Ibis e Novotel e da locali tipici come EXKi (biologico) e Tramè (tramezzini).

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