infrastrutture

La spinta internazionale rafforza lo scalo di Cagliari

di Davide Madeddu

(Fotogramma)

2' di lettura

Un bilancio con un utile che si avvicina al mezzo milione di euro e un obiettivo: superare i 4 milioni di passeggeri, «seguendo un trend positivo», scommettendo sull’internazionalizzazione. Tanto sui mercati europei quanto su quelli extraeuropei. Punta alla crescita e a un incremento di voli e passeggeri la Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto Cagliari Elmas, che nell’assemblea dei soci di lunedì mattina ha approvato il bilancio del 2016.

«Il bilancio ha evidenziato un forte sviluppo del segmento commerciale dell’aeroporto, frutto della strategia attuata dal Consiglio di Amministrazione, in linea con gli obiettivi della proprietà – fanno sapere dalla società di gestione -. Per il rinnovo dell’organo amministrativo tutte le decisioni sono state rinviate alla prossima assemblea dei soci convocata nel prossimo mese di luglio, in attesa di alcuni chiarimenti sulla Legge Madia “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, che verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni».

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Il principale scalo sardo, nel 2016, ha visto transitare il 49% dell’intero volume di traffico passeggeri dell’isola. E il traffico passeggeri è stato di quasi 3,7 milioni di unità, mentre quello aeromobili ha superato i 28mila movimenti. Per il 2017 è prevista una crescita e si punta a superare la soglia dei 4 milioni di passeggeri «con un significativo incremento della propria quota di mercato regionale grazie allo sviluppo del network di destinazioni collegate».

«Nell’attuale stagione estiva sono 36 i vettori presenti, per un totale di 78 destinazioni servite, tra cui 55 internazionali, distribuite su 19 paesi. L’offerta di posti sui mercati internazionali è aumentata del 41% rispetto allo stesso periodo del 2016 – spiegano alla Sogaer -. Tra gli obiettivi del Gestore aeroportuale vi è quello di una forte internazionalizzazione che consentirà la connessione dell’Isola con un sempre crescente numero di Paesi europei e non europei».

Nello scalo aeroportuale sardo cresce anche il numero di attività culturali collaterali. Proprio i giorni scorsi lo spazio partenze ha ospitato il concerto dei Piccoli cantori di Vienna. Non solo, sempre negli spazi dell’aeroporto da aprile e sino a ottobre è stata allestita la mostra dello scrittore Sergio Frau OMPHALOS: La Sardegna di Atlante, primo centro del mondo. Interventi collaterali che, come spiegano i dirigenti dell’azienda puntano a trasformare l’aeroporto in «luogo di incontro tra culture», per via della sua parte integrante con il tessuto urbano che lo circonda e del «ruolo attivo nel contesto socio-culturale».

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