Milano Cortina 2026

La squadra azzurra sostiene gli investimenti

Un filo con i cinque cerchi legherà le guglie del Duomo con le vette rocciose delle Dolomiti

di Mario Nicoliello

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Dominik Paris (Ansa)

Un filo con i cinque cerchi legherà le guglie del Duomo con le vette rocciose delle Dolomiti


3' di lettura

Un filo con i cinque cerchi legherà le guglie del Duomo con le vette rocciose delle Dolomiti. Milano e Cortina (Belluno) insieme per vivere il sogno olimpico, qui il ghiaccio, lì la neve. Mancano sei anni all’apertura dei Giochi eppure le due città sono già al lavoro. Se nel capoluogo lombardo lo scorso anno ci sono stati i Mondiali di pattinaggio artistico, all’ombra delle Tofane a marzo 2020 andranno in scena le finali della Coppa del mondo e a febbraio 2021 i Mondiali di sci alpino. Due manifestazioni che saranno l’antipasto delle Olimpiadi.

Alla rassegna iridata parteciperanno 600 atleti da 70 nazioni. Ad assisterli 6mila persone tra volontari, tecnici, preparatori, atleti e dirigenti. A tifare per loro 120mila spettatori nelle due settimane e 500 milioni di persone collegate in diretta tv su più di 50 emittenti. Il giro d’affari stimato è di mezzo miliardo di euro, mentre gli investimenti legati all’organizzazione dell’evento ammontano a 100 milioni: 40 dal Governo, 28 dai fondi di confine, 23 da privati e 1,2 milioni dal Comune.

Il tutto è organizzato dalla Fondazione Cortina 2021, presieduto da Alessandro Benetton e diretta da Valerio Giacobbi, i cui fondatori sono Fisi (Federazione italiana sport invernali), Comune di Cortina, Provincia di Belluno e Regione del Veneto, mentre membri onorari sono il Coni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Quattro le parole chiave (giovani, sostenibilità, futuro e territorio), con un occhio allo sviluppo locale e l’altro al portafoglio.

Fondazione Cortina 2021 opera a stretto contatto con gli stakeholder del posto (tra cui Associazione albergatori, Consorzio impianti a fune, Regole d’Ampezzo, Fondazione Dolomiti Unesco), mentre a livello di partnership il paniere conta già una trentina di sponsor, tra i quali Audi, Enel, gruppo Leitner, Consorzio Prosecco Doc, Dolomiti Superski, Adecco, Tecnica, Latte Busche, Helvetia, Forst, Ethimo, Cwt, Visa, Aon, E.Ma.Price, Uyn.

Per poter spaccare l’obiettivo, l’Olympia delle Tofane è stata sottoposta a un restyling così da accogliere tutte le gare femminili e il gigante maschile. La novità più evidente è nella zona di Rumerlo, dove andranno in scena anche le gare di slalom e il team event. Accanto all’Olympia, la nuova pista Vertigine ospiterà discesa e superG maschili.

Non solo eventi sportivi. La Fondazione è co-organizzatrice o patrocinatrice di attività legate al mondo della cultura, dell’informazione e dell’innovazione.

Capitolo ricettività
Una grande sfida sarà riqualificare gli alberghi per rinnovare un prodotto turistico maturo e renderlo più competitivo. Grazie ai finanziamenti regionali di Montagna Veneta, nella sola Cortina si sono attivati lavori per oltre 50 milioni di euro: finora sono 19 (su 54) gli hotel che stanno subendo lavori di riqualificazione.

Legato ai Mondiali è il rifacimento del tratto stradale di accesso a Cortina, iniziativa che resta completamente in capo all’Anas per la progettazione e la realizzazione: il budget è di 270 milioni di euro.

Secondo una ricerca dell’Anef (Associazione nazionale impianti a fune) la ricaduta economica della sola realizzazione di un nuovo impianto è di 6,7 volte l’investimento: l’11 gennaio verrà inaugurata la cabinovia Freccia nel Cielo (116 milioni l’investimento in project financing dei privati Vascellari e Leitner). Ne beneficeranno soprattutto i turisti invernali: 300mila le presenze in alberghi, 250mila nelle seconde case. Storicamente gli stranieri provengono da Russia, Scandinavia e Stati Uniti, ma negli ultimi anni stanno aumentando gli arrivi Cina e Paesi arabi. Il business della neve è ormai globale.

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