Innovazione

La startup 3DRap si fa spazio nel settore del Sim Racing

La società irpina, fondata da cinque giovani ingegneri, produce con stampanti 3D componenti per simulatori di corsa in auto che esporta in tutti i Paesi del mondo granzie all’e-commerce

di Luigia Ierace

 I giovani della 3DRap

3' di lettura

Erano quattro studenti con la voglia di fare impresa, di farcela con le proprie forze e decisi a non emigrare . Era il 2016 e non immaginavano che, da Mercogliano (Avellino), la loro start up, la 3DRap, specializzata in Sim Racing, che progetta e realizza oltre 50 componenti per la simulazione delle corse in auto, sarebbe riuscita a cogliere le opportunità di export oltre confine raggiungendo gli appassionati di questo sport motoristico virtuale in tutto il mondo.

La distribuzione. Un accordo con Ups ha permesso alla pmi di spedire rapidamente i propri prodotti rispondendo a una forte domanda degli appassionati dello sport

«Tutto è iniziato 5 anni fa in un centro di ricerca ortopedico, dove si progettavano e stampavano in 3D tutori ortopedici. È qui che ci siamo conosciuti e abbiamo deciso di unire le nostre competenze e la comune passione per il Sim Racing per dar vita a 3DRap», spiega il Ceo Beniamino Izzo, 31 anni. Con lui tra i soci fondatori, Domenico Orsi, 33, Additive manufacturing director, Davide Cervone, 31, Modelling engineer, Antonio De Stefano, 30, Mechanical engineer, cui si è aggiunto Giovanni Di Grezia, 31, IT Manager.
Un volante, una pedaliera, la leva del cambio e il limite tra virtuale e reale si assottiglia tantissimo in una disciplina sportiva, utile nell'allenamento dei piloti professionisti, e gioco per gli appassionati. Un primo piccolo pezzo di ricambio messo in vendita hasubito attratto gli acquirenti. «Il primo pezzo stampato in 3D, messo in vendita, in una settimana ha raggiunto i 5 continenti», spiega Orsi, tra i soci l’esperto di stampanti 3D.
Ma si è presto posto un problema: consegnare a prezzi sostenibili in tutto il mondo accessori e periferiche leggeri ed economici, spesso realizzati su misura. A questo punto è stato determinante il supporto logistico offerto da Ups, che è riuscita a garantire costi, velocità, affidabilità e tracciabilità.
Grazie a Ups Economy, 3DRap ha registrato una crescita delle vendite in Usa del 20%, una riduzione dei tempi di consegna del 40% e un aumento della tracciabilità della spedizione del 70%.
«Ups - spiega Lotta Vikman, Country Marketing Manager Ups Italia - è nata come piccola impresa, fondata da due adolescenti statunitensi cui fu concesso un prestito di 100 dollari nel 1907. È diventata una società di consegna di pacchi globale attiva in oltre 220 Paesi. oggi vogliamo aiutare le piccole aziende come 3DRap a cogliere le opportunità del commercio internazionale generate dall'e-commerce».
E aggiunge: «La rete è un volano importante: una recente ricerca di Ups sulle Pmi evidenzia come il 49% delle Pmi italiane vorrebbe iniziare a vendere online: un partner logistico affidabile può fare la differenza».
Da piccoli componenti a intere periferiche. La start up di fatto ha raddoppiato negli ultimi 3 anni il suo fatturato, pari a mezzo milione, e oggi ha l’obiettivo di raddoppiarlo nei prossimi due anni. Un mercato esploso nei mesi del lockdown con un aumento di ordini, favorito dal maggiore tempo libero in casa che i gamer hanno dedicato al Sim Racing.
«Da Gianluigi Buffon a Valentino Rossi – dicono i giovani imprenditori – hanno di fatto promosso lo sport con simulatori. Ciò ha aiutato il settore a crescere. Così la diretta di Charles Leclerc, pilota Ferrari, nota agli appassionati. Ma ancora di più ci ha fatto conoscere dagli appassionati la collaborazione con Matteo Nannini, campione italiano di Formula 3 e Formula 2, che sfrutta proprio uno dei simulatori di 3DRap per allenarsi e porta il logo della start up campana sulla sua auto».
Aneddoti, curiosità, ricordi, come l'incontro a Sapri con Nicola Materazzi, l'ingegnere che ha progettato tra l’altro le Ferrari 288 GTO e F40, in casa sua. Esperienze indimenticabili per i giovani di 3DRap, brand diventato un riferimento nel team racing.
La startup campana si è anche impegnata nel sociale. Durante la pandemia, ha risposto all’appello della Protezione civile, sia in Lombardia che in Campania, offrendosi per produrre, con le proprie stampanti 3D, componenti per trasformare le maschere subacquee nei respiratori medici che mancavano nelle terapie intensive.
«Ma non ci fermiamo ancora - dicono i giovani imprenditori -, stiamo esplorando nuove soluzioni e settori, dal modellismo ai droni. Ciò che ci rende più orgogliosi è aver colmato un vuoto aprendo le porte del Sim Racing ai portatori di handicap. Un controller manuale pensato per i Simdriver diversamente abili, che non possono utilizzare le gambe per comandare l’acceleratore e il freno».

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