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La startup francese del lavoro temporaneo Iziwork chiude un round da 35 milioni

La startup punta sull’Italia e l’idea è quella di rivisitare completamente in chiave digitale ogni processo che regola i servizi offerti delle agenzie di lavoro

di G.Rus

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La startup punta sull’Italia e l’idea è quella di rivisitare completamente in chiave digitale ogni processo che regola i servizi offerti delle agenzie di lavoro


2' di lettura

Dalle 35 risorse attualmente impiegate a un organico di 150 dipendenti entro i prossimi mesi, dal solo centro di Milano oggi operativo all'apertura di altri 8 hub nell'arco del 2021 a Brescia, Treviso, Bologna, Torino, Verona, Parma, Firenze e Roma. È oggettivamente poderoso il balzo in avanti che vuole fare in Italia, dove è arrivata lo scorso novembre, la job tech francese Iziwork ed è poderoso anche il round di finanziamento da 34,5 milioni di euro che la startup ha appena annunciato al fianco di importanti investitori internazionali come Cathay Innovation e Bpifrance.
La chiusura dell'operazione, come facilmente intuibile, costituisce il trampolino di lancio per accelerare il piano di espansione su scala europea di una società rapidamente affermatasi (è nata a settembre 2018) come una delle principali piattaforme digitali per l'impiego temporaneo del Vecchio Continente: 800mila lavoratori iscritti nel proprio database e oltre 2mila aziende clienti attive in settori che spaziano dalla grande distribuzione, alla logistica e al settore dei servizi. Senza dimenticare il fiore all'occhiello di aver quadruplicato il numero delle occupazioni andate a buon fine fra aprile e dicembre 2020, semestre nel quale è cresciuta ulteriormente (causa Covid-19 e conseguenti restrizioni) la richiesta di flessibilità.
A guidare questa rapida escalation di Iziwork c'è molta tecnologia – intelligenza artificiale e tool di analisi dei dati in tempo reale in testa – e c'è, alla base, l'idea di rivisitare completamente in chiave digitale ogni processo che regola i servizi offerti delle agenzie di lavoro a candidati e imprese. Dalla fase dell'on-boarding gestibile in pochi passaggi direttamente via app mobile a quella di reclutamento del candidato, che sfrutta la capacità degli algoritmi per individuare il profilo più idoneo in meno di quattro ore, tutto è gestito attraverso gli strumenti digitali, procedure amministrative (fogli di presenza, buste paga e altro) ovviamente comprese. L'obiettivo di fondo? Rendere più fluido l'accesso alle offerte di lavoro temporaneo, anche per gli addetti meno qualificati.
Il round da 35 milioni appena chiuso, come conferma Pierluigi Lauriano, nuovo managing director di Iziwork Italia, servirà a sbloccare investimenti mirati per rinforzare il team di R&D (raddoppiando gli attuali 60 ingegneri informatici e data scientist a libro paga) e per consolidare ed ampliare le attività nei nuovi mercati, partendo proprio dall'Italia. Il punto di forza dell'offerta, come spiega il manager in una nota, è per l'appunto la piattaforma digitale proprietaria, che vuole essere sinonimo di totale automazione (dei processi) e di massima efficienza (per ridurre i tempi e i costi per la ricerca e la gestione del personale). Alla tecnologia si affianca quindi un approccio definito “lavoratore centrico” e volto ad aumentare le probabilità di fidelizzazione dei profili migliori: chi si iscrive alla piattaforma può infatti accedere a una serie di servizi quali programmi di formazione e riqualificazione e priorità di accesso agli incarichi più pertinenti, oltre a un bonus di 400 euro annui per chi si è particolarmente distinto.

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