FOTOGRAFIA INDIANA

La storia della liberazione gay raccontata da Sunil Gupta

Studia in Canada e negli Stati Uniti e lavora in difesa dei diritti della comunità LGBTQ. Ha diverse mostre in corso e verrà proposto a Frieze London da Hales Gallery

di Silvia Anna Barrilà


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Sunil Gupta, “India Gate”, 1987, Inkjet print su carta Hahnemuhle, 48,3 x 48,3 cm. edizione di 5 + 2 ap, Courtesy Hales Gallery London, New York

2' di lettura

Solo fino a un anno fa l'omosessualità in India era un reato punibile fino a dieci anni di carcere. Il fotografo e attivista Sunil Gupta , classe 1953, da anni si impegna in difesa dei diritti della comunità LGBTQ e per sradicare i giudizi ancora profondamente ancorati nella cultura popolare.

Pratica artistica e carriera. Nato a Nuova Dehli, negli anni 60 si è trasferito con la famiglia in Canada. Ha studiato a Montreal, New York e Londra. Negli anni 70 a New York ha fatto parte della rivoluzione sociale e culturale che ha portato alla liberazione gay. Nella serie “Christopher Street” del 1976 Gupta documenta, non come semplice osservatore ma in modo personale, la presa di coscienza della comunità omosessuale in una delle strade più vibranti di Manhattan prima che, con lo scoppio dell'Aids, la comunità gay non tornasse a nascondersi. Negli anni ’90 lo stesso Gupta scopre di essere sieropositivo e da allora ha combattuto il virus anche attraverso l'arte. Fa parte di Visual AIDS, un'affiliazione artistica dedicata alla lotta contro l'AIDS che stimola il dialogo e sostiene gli artisti sieropositivi.

La storia della liberazione gay raccontata dal fotografo indiano Sunil Gupta

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Le mostre. Il Patricia & Philip Frost Art Museum in Florida celebra 50 anni dalla rivolta di Stonewall con una mostra intitolata “Art After Stonewall, 1969-1989” in cui è inclusa anche la serie “Christopher Street”. Inoltre le opere di Gupta sono attualmente incluse nella mostra “Crossing Lines, Constructing Home: Displacement and Belonging in Contemporary Art” all' Harvard Art Museums . A novembre parteciperà alla mostra “Spectrosynthesis II - Exposure of Tolerance: LGBTQ in Southeast Asia” presso il Bangkok Art and Culture Centre , la più grande panoramica dell'arte contemporanea della regione che esplora la storia creativa lesbica, gay, bisessuale, transessuale e queer nel sud-est asiatico e oltre. Nel 2020, Gupta sarà protagonista di una retrospettiva itinerante, una collaborazione tra The Photographers' Gallery di Londra e il Ryerson Image Centre di Toronto.

Quotazioni. Sul mercato è rappresentato dalla Hales Gallery di Londra e New York, dalla Stephen Bulger Gallery di Toronto e dalla Vadehra Art Gallery di New Delhi. La Hales Gallery mostrerà prossimamente a Frieze London la Hales Gallery due opere della serie “Tales of a City – Delhi” ad un prezzo intorno ai 7.000 dollari. Il suo mercato si svolge in galleria e non all'asta, infatti i passaggi in asta sono solo sette, concentrati tra il 2007 e il 2010, di cui sono uno è andato a buon fine con la vendita dell'opera “Chelsea, New York - Albert Embankment, London” (2007) a 3.424 € da Sotheby's a New York.

Archivio e riferimenti. Il sito dell'artista offre una panoramica della sua produzione, degli scritti, dei libri e dei documentari su di lui.

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