beauty

La storia di Mark Constantine, da homeless a fondatore di Lush

«Non abbiate paura di osare, cambiare, sfidare le regole del gioco. Non fatevi abbattere dalle difficoltà perché su un fallimento si può anche costruire un successo»

di Monica Melotti

default onloading pic

«Non abbiate paura di osare, cambiare, sfidare le regole del gioco. Non fatevi abbattere dalle difficoltà perché su un fallimento si può anche costruire un successo»


4' di lettura

«Non abbiate paura di osare, cambiare, sfidare le regole del gioco. Non fatevi abbattere dalle difficoltà perché su un fallimento si può anche costruire un successo», cosi Mark Constantine, co-cofondatore e naso del brand etico inglese di cosmetica Lush, inizia la sua intervista nel The Perfume Library a Firenze, uno store di recente inaugurazione che unisce profumeria artistica, libri e uno spazio multisensoriale-interattivo dedicato all'expertise profumeria di Lush.

«The Perfume Library doveva essere a Firenze perché è la città dove è nata la profumeria moderna durante il Rinascimento. È un luogo iconico che permette di trarre ispirazione e riscoprire la storia e l'arte. Lo store ospita la più grande collezione di profumi al mondo ed Emma Dick, Lush perfumer, ha creato per l'occasione la “Florence Collection”, il suo personale riconoscimento alla città».

Loading...
Lush, brand etico di cosmetica

Lush, brand etico di cosmetica

Photogallery10 foto

Visualizza

Il negozio è diviso in due aree, una è profumeria e biblioteca combinate, con una selezione di oltre 70 libri; la seconda è una sorta di laboratorio multisensoriale per vivere un'esperienza interattiva e giocosa. Il cliente può sperimentare gli spray per il corpo e sentire i loro profumi attraverso un bicchiere con ghiaccio secco che porterà in una doccia piastrellata.

La storia di Lush
Un'infanzia dickensiana quella di Mark Constantine. Nato nel Sud dell'Inghilterra 66 anni fa, a Poole dove ancora oggi vive e sede dei laboratori Lush, è stato abbandonato a due anni dal padre. A 16 anni era un homeless, viveva per strada in una tenda, e grazie a un suo amico d'infanzia è stato accolto dalla sua famiglia. A 20 anni va a Londra dove diventa tricologo e lì avviene l'incontro che cambierà la sua vita sia sentimentale che professionale.

Conosce Mo, co-fondatrice del brand e sua futura moglie e Anita Roddick, la visionaria creatrice del brand green The Body Shop. «Con Anita siamo stati dei pionieri, condividevamo la visione ambientalista, cruelty free, usando ingredienti freschi e vegetariani. Per il brand ho iniziato a creare prodotti naturali per la cura di pelle e capelli. Poi nel 1991 il rapporto con Anita si è incrinato e mi sono trovato a reinventarmi un lavoro. Insieme a mia moglie, sempre a Poole, abbiamo fondato la “Cosmetics To Go”, un catalogo di prodotti freschi fatti a mano che vendevamo per corrispondenza. Ma anche quest' avventura è andata male, i prodotti hanno avuto troppo successo e noi eravamo piccoli e non riuscivamo a star dietro agli ordini. Questo fallimento mi ha dato un'ulteriore spinta e ho deciso di intraprendere una nuova sfida, nel 1994 ho fondato il primo laboratorio Lush, insieme a mia moglie e a un piccolo team di esperti di cosmesi naturali».

Il resto è storia, il successo è immediato, dopo poco tempo apre il primo negozio a Londra e da lì l'espansione continua. Il brand etico, vegetariano, con prodotti packaging no plastic, hand made, cruelty free, in tempi in cui certi valori non erano una priorità, conquista tutti. Ora Lush conta oltre 930 negozi in 51 paesi, con un fatturato, nel 2018, di 928 milioni di sterline.

In Italia è arrivato nel 1998, con l'apertura del primo negozio a Milano. L'Italia rappresenta il decimo paese per ricavi. Nel 2018, sempre a Milano, in via Torino, è stato inaugurato il primo Lush Naked Shop al mondo, dove sono in vendita solo prodotti “naked”, solidi e privi di packging, in un momento storico in cui l'inquinamento causato dalla plastica è un problema crescente. Altri tre sono stati aperti a Berlino, Manchester e Honk Kong. E pensare che tutto era partito da una colorata “bomba da bagno”.

Mark e i profumi
Mark è stato nominato uno dei mille londinesi più influenti nella categoria Ambiente dal giornale “The Evening Standard” e nel 2010, insieme alla moglie, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento O.B.E. (Office of the Order of British Empire) dalla Regina Elisabetta per i servizi prestati all'industria della cosmesi. Ma come nasce il suo legame con i profumi? «Tutti i miei profumi nascono da particolari situazioni della mia vita. “Dirty”, per esempio, deriva da una delle mie passioni, il birdwatching che praticavo insieme a dei giovani naturalisti. Stando con loro mi sono reso conto che non erano molto ordinati, indossavano sempre gli stessi vestiti, coperti di sudore. Così ho pensato a un profumo per loro, qualcosa da spruzzare sotto le loro magliette per avere un odore migliore. Dirty è un profumo fresco, verde e sofisticato di menta e dragoncello, una vera ventata d'aria pura.

Il profumo “Dear John”, invece, è dedicato a mio padre, e alla creazione ha collaborato anche mio figlio Simon. L'espressione inglese “dear John” rappresenta comunemente la lettera, temuta da tutti i soldati in guerra, scritta da una donna al compagno per informarlo di essersi innamorata di un'altra persona. Mio padre mi ha abbandonato in tenera età e non l'avevo mai più incontrato, così un mio amico sapendo che viveva in Sud Africa, l'ha contattato per organizzare l'incontro. Con tutta la mia famiglia abbiamo preso l'aereo portando con noi il profumo per lui. È stato molto emozionante incontrarlo, questa fragranza racchiude sentimenti contrastanti di amore e abbandono e ha richiesto tanto tempo nella creazione. È un profumo rassicurante, paterno, con note di caffè, coriandolo, lime e tabacco, in cui ho cercato di immaginare l'odore che avrebbe avuto mio padre. Purtroppo è morto dopo sei settimane il nostro incontro. Lavorando, però, con le note olfattive, ho imparato che il profumo è in grado di comunicare molto più delle parole e “Dear John” è quello con la voce più forte».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti