ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùformazione

Università, il master «batte» la laurea per trovare lavoro

Sono quasi 3mila i corsi di master in partenza in Italia: nove studenti su 10 risultano occupati a un anno dal titolo, con stipendi più alti rispetto ai laureati e una maggiore probabilità di trovare sbocchi in linea con le proprie ambizioni di carriera

di Francesca Barbieri

Università, gli atenei italiani risalgono la classifica mondiale

Sono quasi 3mila i corsi di master in partenza in Italia: nove studenti su 10 risultano occupati a un anno dal titolo, con stipendi più alti rispetto ai laureati e una maggiore probabilità di trovare sbocchi in linea con le proprie ambizioni di carriera


3' di lettura

Il mercato del lavoro «promuove» i master post-laurea. Nove studenti su 10 risultano occupati a un anno dal titolo, con stipendi più alti rispetto ai laureati e una maggiore probabilità di trovare sbocchi in linea con le proprie ambizioni di carriera.

Nonostante il nostro Paese sia ben al di sotto della media Ocse per numero di giovani con alti titoli di studio e si registri un gap – sia occupazionale sia retributivo – rispetto ai coetanei internazionali (come ci ha ricordato ieri l’ultimo report dell’organizzazione che ha sede a Parigi), andare oltre la laurea in molti casi offre maggiori chance nel mondo del lavoro.

Loading...

Quasi 3mila master in rampa di lancio

Il biglietto da visita dei master post-laurea, anche in tempi post Covid, è di tutto rispetto: secondo AlmaLaurea – il consorzio interuniversitario che raggruppa 76 atenei – il tasso di occupazione per un diplomato di master è dell’88,6% (in aumento del 6% in un anno), con lo stage assicurato nel 64% dei casi, mentre l’efficacia del titolo per trovare lavoro viene dichiarata da oltre il 55% dei “diplomati” e lo stipendio d’ingresso è più alto del 33% rispetto ai laureati magistrali.

Lab24 / Vai al motore di ricerca dei 2.800 master 2020/21

Tutti punti di forza per i quasi 3mila corsi di master in partenza per l’anno accademico 2020-21 presso università pubbliche e private, atenei telematici e centri di formazione privati.Dal management alla finanza, continuando con le specializzazioni negli ambiti sanitario e tecnico, le proposte post-laurea si traducono sempre di più – anche a causa del coronavirus – in formule che prevedono didattica a distanza, lezioni nel weekend o part-time. Destinatari sono non solo i neolaureati, ma anche chi già lavora e vuole migliorare le proprie competenze.

Occupati a livello record

L’ultima indagine di AlmaLaurea, svolta nel 2019 mostra le buone performance dei diplomati di master e che i laureati necessitano di un tempo più lungo per avvicinarsi agli stessi livelli occupazionali: è solo dopo cinque anni dal titolo che i laureati di secondo livello raggiungono un tasso di occupazione pari all’86,8%, un valore comunque ancora inferiore, seppure di poco, a quanto rilevato per i diplomati di master ad appena un anno dal titolo di studio.

La chiave del successo è molto spesso lo stage, a riprova che un corso di studio è efficace quando traghetta verso il lavoro con un percorso professionalizzante e la condivisione dei programmi con le aziende. Con tutte le precauzioni per contrastare la diffusione del Coronavirus anche per l’anno accademico alle porte la quasi totalità degli atenei ha intenzione di mantenerli nei programmi dei master, anche perché circa la metà dei diplomati degli anni passati ha ricevuto una proposta di inserimento nell’ente o azienda presso cui ha svolto il tirocinio.

Il titolo di studio elevato offre più sbocchi

E se resta vero che l’Italia è fanalino di coda per numero di giovani con titolo di istruzione terziaria – nel 2019 solo il 28% dei 25-34enni della Penisola era titolare di una laurea contro il 45% medio Ocse – va ricordato che un maggiore livello di istruzione agevola comunque l’accesso al mercato del lavoro, anche in tempi di coronavirus. Secondo l’Istat nel 2020 il tasso di occupazione per gli under 35 è del 21,7% per chi possiede solo la licenza media, del 47,9% per i diplomati e del 62,9% a livello di laurea e post-laurea (in aumento rispetto al 61,8%del 2019). Per questi ultimi nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni il tasso di disoccupazione è del 9,4% rispetto al 13,7% dei diplomati e al 20,1% di chi si è fermato dopo la scuola dell’obbligo.

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti