la cooperativa

La strategia di Colomba Bianca: potenziare ancora la linea export

La coop è guidata da 24 anni da Leonardo Taschetta ed esporta oggi in 23 Paesi

di Nino Amadore

2' di lettura

Ha appenda compiuto 50 anni dalla fondazione e insieme al compleanno ha, diciamo così, festeggiato una crescita del fatturato del 11,5%: dai 28,7 milioni del 2019 è passata ai 32 milioni del 2020 per effetto della pandemia perché l’anno era cominciato veramente bene. Parliamo della Cantina Colomba Bianca, una cooperativa con 2.480 soci conferitori, per una superficie vitata di circa 7500 di ettari – quasi il 10% dell'intera superficie vitata della Sicilia - compresi tra le province di Trapani, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, per un totale di sei Cantine di vinificazione ed una di imbottigliamento che costituiscono la struttura di trasformazione più tecnologica presente oggi in regione, sia per i processi di vinificazione e affinamento che per l'imbottigliamento.
Al centro di tutto in questra cantina restano i soci: «Ogni socio conferitore esprime massima attenzione ai disciplinari viticoli di produzione, generando già nel vigneto, gli standard qualitativi e quantitativi definiti per ciascun vitigno/bottiglia. Colomba Bianca è, infatti, una delle realtà produttive di riferimento anche per l'acquisto di vini sfusi ma di fascia media e medio alta» spiegano dall’azienda.
La Cantina è guidata da 24 anni da Leonardo Taschetta che nel giugno dell’anno scorso è stato nominato nel consiglio di amministrazione dell'Istituto Vini e Oli di Sicilia: oggi può contare su una produzione annua di circa 14 milioni di litri di vino pari a quasi il 25% della produzione complessiva della Sicilia. 
Fondata nel 1970 nella parte sud-occidentale dell’agro trapanese Colomba Bianca non è solo una delle più grandi cooperative vitivinicole siciliane ma è anche uno dei maggiori esportatori di vino biologico in Europa: i vini di Colomba Bianca – 2.628.191 il numero di bottiglie vendute durante il corso del 2020 - vengono oggi esportati in 23 Paesi, tra cui Austria, Germania, Svezia, Olanda, Finlandia, Usa, Cina . Ed è proprio l’export il fronte su cui la Cantina sta lavorando pensando al dopo pandemia: « Noi - dice il presidente della cooperativa - da tempo lavoriamo come se l’emergenza dovesse finire presto. Ci stiamo attrezzando soprattutto sul fronte dell’export dove contiamo di migliorare i nostri risultati».
E resta anche l’impegno a massimizzare gli impianti produttivi. «Abbiamo una linea di imbottigliamento in questo momento utilizzata al 20% delle sue potenzialità - spiega il presidente -. Colomba Bianca trasforma uve e produce vino biologico anche per altre aziende e altri marchi nazionali e internazionali. Una specializzazione produttiva di Colomba Bianca è quella spumantistica, sia metodo classico che metodo Italiano, dove esprime know how e tecnologie all'avanguardia in Italia. Un potenziale produttivo importante che negli ultimi cinque anni ha fatto registrare una crescita esponenziale dei vini imbottigliati a marchio Colomba Bianca, sia in Italia che all'estero».

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti