il virus sui muri

La Street Art ai tempi del coronavirus

Da Miami a New York, da Mertz a Copenaghen le immagini che stigmatizzano il difficile momento per l’arte di strada

di Giuditta Giardini

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The Hula, “COVID-19 wrecking everything”

Da Miami a New York, da Mertz a Copenaghen le immagini che stigmatizzano il difficile momento per l’arte di strada


3' di lettura

Quando il Governo italiano ha imposto la chiusura dei musei, la Street Art sembrava l'unico modo per evadere durante solitarie spedizioni verso supermercati e uffici postali, fino a quando i musei non hanno ricalibrato l'offerta con programmi virtuali con accesso a opere e sale. Con l'inasprimento delle misure per il contenimento del contagio e sanzioni per chi violi la quarantena, oggi, i muri delle città sono un ricordo lontano. Se un nuova immagine su muro appare in città e nessuno la vede, fa rumore?

Usa, #iorestoacasa, ma un murales lo faccio comunque: A Miami, uno degli ultimi avamposti statunitensi ad essere stato chiuso, nel periodo dello spring-break, quando gli studenti affollano le spiagge della Florida, l'artista Sean Yoro, in arte the Hula , ha creato un murales in un cantiere in cui il batterio del virus è diventato una palla da demolizione. A Wynwood invece, Muck Rock , ha dipinto un murale con Anna Nicole Smith, modella, attrice e Playmate, deceduta nel 2007, con indosso la maschera della paura. A New York, dove il virus ha già superato le 1000 vittime, Jilly Ballistic e Plannedalism fanno squadra e tappezzano il Lower East di Mahattan con graffiti: “Spread no Virus”, non diffondere il virus. A Los Angeles, nel quartiere Pico-Robertson, Hijack Art ha realizzato un muro con due soldati che si riparano dal virus, come fossero in guerra.

Blesea, Francia

In Europa
In Francia, Syr.one ironizza sulla fobia da mancanza di carta igienica e su un muro a Mertz compare «The Precious», mentre Blesea gioca con le pozioni dei druidi. Welinoo , a Copenaghen, Danimarca, lascia un Trump in versione coronavirus, Covfefe-19, invece, in Germania, per far fronte all'emergenza Covid-19, i cristiani si sono votati all'icona di Santa Corona, presso la cattedrale di Aachen, fino a quando la professoressa di teologia presso l'università di Birmingham, Candida Moss, in un tweet del 20 marzo, ha dirottato i fedeli verso San Edmondo, protettore contro le malattie infettive. Della tradizione italiana dei santi taumaturghi ce ne parla Ozmo , artista fiorentino, che opera tra strade e musei. Il 1 dicembre 2019, in occasione della Giornata mondiale contro l'Aids, ha inaugurato a Parigi, un muro con “il Sogno di San Sebastiano”, avente appunto per soggetto il soldato martire cristiano, collocato nel XII arrondissement di Parigi. Al centro della scena Ozmo dipinge reinterpretandolo il San Sebastiano di Rubens, scelto perché “nella tradizione cristiana è il soccorritore dei sofferenti e protettore contro tutti i virus, un tempo veniva invocato per la peste e oggi per l'Aids (nella cultura pop, San Sebastiano è considerato un'icona gay). “Il Santo è disteso, a portata di sguardo dei passanti”. In Italia, Ozmo lascia un San Sebastiano a Racale (Le), una Santa Rosalia a Campofelice di Rocella (Pa) e un San Nicola a Bari.

The Precious, Syro, Francia

Quanto è difficile questo periodo per artisti e artisti di strada, come si sopravvive? “Ricercando e preparando quadri per le prossime mostre. Passo l'inverno progettando e dipingendo quadri che esporrò durante l'anno per cui inizialmente questa emergenza non mi ha cambiato i piani: noi artisti siamo abituati ai lockdown nello studio” spiega Ozmo.

E per i lavori di Street Art? “I lavori previsti per primavera-estate sono tutti bloccati, rinviati a data da destinarsi.” La Street Art è oggi muta, mancano piani di accesso virtuale come possiamo goderne? “Nel 2019 ho raccolto i miei lavori in un'opera monografica, Ozmo 1998-2008 , prezzo 30 €, che oggi rendo disponibile online per chi volesse godere delle Street Art da casa, è possibile richiederla sul mio sito ozmo.it o inviando una email a ozmoone@gmail.com”.

Ozmo lavora sul suo muro a Parigi

Asta Banksy
Dai muri al web, non si ferma l’interesse per Banksy: il 27 marzo l’asta online di Sotheby's a lui dedicata ha raggiunto i 1,1 milioni di sterline (1,4 milioni di dollari) rispetto alle stime pre asta tra 672.000-1 milioni di sterline). Il 96% dei 25 lotti è stato venduto e “Girl With Balloon” ha raggiunto 375.000 £. Oltre l'85% dei lotti ha superato le stime pre-vendita, tra cui “Bomb Love” ha attirato 22 offerte. In media, i 24 lotti venduti hanno attirato 12 offerte ciascuno. Quasi la metà degli acquirenti (47%) erano nuovi per Sotheby’s e il 30% degli offerenti aveva meno di 40 anni.  

L'asta è stata guidata dalle due versioni di “Girl With Balloon”, la versione con un palloncino rosa ha raggiunto £ 375.000, il prezzo più alto dell'asta. La seconda versione con un palloncino rosso ha raggiunto 106.250 £.

Sono stati stabiliti nuovi record per altre stampe Banksy: “Gangsta Rat”, “Love Rat”, “Di-Faced Tenners”, “Applause” e “Grannies.”

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