RISORSE

La superbanca coop alla sfida del Triveneto

È operativa da luglio la nuova Banca di Credito cooperativo Prealpi SanBiagio, la più grande dell’intera macroregione

di Barbara Ganz


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Una foto d’archivio della sede di Tarzo, Treviso, che è diventata sede centrale della nuova Bcc nata dalla fusione Prealpi - San Biagio

4' di lettura

Per una volta le prospettive sono state più forti dei campanili e delle rivalità fra province: un esito niente affatto scontato, quello che ha visto il via libera alla nuova a operativa Banca Prealpi SanBiagio, l’Istituto di credito cooperativo nato dall’integrazione di Banca Prealpi con Banca San Biagio del Veneto Orientale.

Le assemblee dei soci hanno votato il 18 e 19 maggio scorsi, e l’operatività è scattata dal 1. luglio con la prima riunione del Consiglio di amministrazione di quella che è la più grande BCC del Triveneto. Come si è arrivati al risultato? A spianare la strada è stata la mancanza di uno stato di necessità: nessuna fusione per salvare un istituto in difficoltà o fare fronte a determinate emergenze, solo una scelta per contare di più. «Banca Prealpi SanBiagio è il risultato di un progetto industriale che ha visto l’unione di due realtà sane e solide, due partner finanziari assolutamente complementari - spiega il presidente Carlo Antiga -, senza sovrapposizioni a livello territoriale, ma in perfetta continuità. Questa aggregazione ha garantito e garantirà il radicamento e la stretta relazione con il territorio, la qualità del servizio e l’occupazione. La relazione della Banca con i nostri soci è sempre stata fortemente connotata dalla fiducia e dal rispetto reciproco».

E la fiducia, nel Veneto delle Popolari fallite, è tema molto sensibile. La nuova Bcc è profondamente radicata nel territorio, - San Biagio porta il nome del vescovo martire che si invocava contro il mal di gola, la parte del corpo che viene simbolicamente stretta quando si finisce nella morsa degli strozzini, per scelta del parroco che la dondò nel 1896; Banca Prealpi ha una storia che risale al 1894, ed è cresciuta per successive fusioni - e nasce «forte di una tradizione mutualistica e cooperativa più che secolare. Abbiamo un approccio distintivo nell’erogazione di fondi alle comunità: non rispondiamo solo a esigenze già espresse, ma siamo volàno di sviluppo del territorio. Ci proponiamo come partner per tutti quei progetti e iniziative culturali, sociali, sportivi che possono portare valore alla comunità e che anche grazie al nostro intervento trovano realizzazione. Nel 2019 il nostro apporto ammonterà a un totale di 2 milioni di euro».

Qualche esempio: dal restauro di due antichi affreschi a Tarzo e a Vittorio Veneto, che Banca Prealpi SanBiagio ha completamente finanziato e promosso in stretta sinergia con la Diocesi e la competente Soprintendenza, alla sponsorizzazione dei Campionati veneti e nazionali di canoa velocità, che si svolgeranno il prossimo agosto ai laghi di Revine. «E quando la nostra Banca sceglie di sostenere un progetto di sviluppo, lo fa con costanza: lo dimostra la Mostra Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede, di cui Banca Prealpi SanBiagio è da molti da anni principale sostenitrice. Un’iniziativa di caratura internazionale, che richiama ogni anno oltre 500 disegnatori e 22mila visitatori».

Fra gli obiettivi della Bcc c’è l’investimento sui giovani, a cominciare dal finanziamento al progetto triennale dell’Istituto Beltrame di Vittorio Veneto, che ha realizzato un innovativo laboratorio artigiano nell'ambito enogastronomico. Ma i giovani sono anche i clienti del futuro, e proprio loro sono al centro del processo di digitalizzazione che vuole rinnovare l’approccio complessivo: «Stiamo lavorando a strettissimo contatto con il Gruppo Cassa Centrale in modo da proporre l’offerta più strutturata e costruita su misura sulle singole esigenze di ciascun target di riferimento. Far parte di un grande Gruppo cooperativo, solido come Cassa Centrale, ci permette di poter offrire alla clientela servizi e prodotti competitivi e accattivanti per il mercato, in particolare sul piano della digitalizzazione e della tecnologia. Proprio ad inizio luglio, con l'operatività della nuova BCC Prealpi SanBiagio, per esempio, abbiamo inaugurato un nuovo sito internet, supportato dai più avanzati standard di tecnologia e di sicurezza e che facilita l'accesso ai servizi di Internet banking. Inoltre, grazie all'esperienza di banca pilota maturata dalla Bcc di San Biagio, stiamo lavorando all’introduzione della firma digitale: un passo in avanti nel processo di semplificazione dei rapporti tra la banca e il cliente».

Quanto ai millennials, «le esigenze delle nuove generazioni sono molto diverse rispetto a quelle che nel tempo hanno permesso lo sviluppo della nostra realtà, e che tuttora rappresentano il nostro principale riferimento. I giovani oggi sono abituati ad avere tutto nel loro smartphone, a “portata di touch” e senza tempi di attesa: portare i nostri servizi bancari sul mobile risulta per questo fondamentale per crescere, intercettare questi segmenti di mercato e garantire il massimo di efficacia ed efficienza. C’è anche da dire che la Banca ha da sempre un occhio di riguardo per i giovani e ora, grazie alla razionalizzazione delle risorse e all’impiego di economie di scala e di scopo, potremmo accrescere il nostro impegno per nuovi investimenti con un focus particolare sui giovani e le startup innovative. Stiamo lavorando al progetto di estensione a tutta la banca del Club dei giovani Soci, anche in questo caso una esperienza già in essere in Banca SanBiagio. Dobbiamo introdurre i giovani all’esperienza del credito cooperativo, per far conoscere la nostra storia e creare cultura e conoscenza dei valori che ci rappresentano», conclude Antiga.

Banca Prealpi SanBiagio è nella top 5 delle BCC italiane per dimensioni e la prima banca del Gruppo Cassa Centrale per partecipazione azionaria; può contare su una compagine sociale composta da circa 19mila soci e punta a superare i 130mila clienti.Il nuovo Istituto mostra profili finanziari e patrimoniali solidi: attivi di bilancio pari a 3,7 miliardi e una raccolta globale di 4,56 miliardi di euro. La nuova Banca si presenta sul mercato con un rapporto tra crediti deteriorati (NPL) e impieghi di gran lunga inferiore all’8% (una soglia che il Gruppo Cassa Centrale si è prefissato di raggiungere entro il 2021, e sotto la quale Banca Prealpi SanBiagio si troverà invece fin dalla sua nascita). Tutti indicatori che consentono – secondo gli analisti – di poter contare su basi solide sulle quali costruire politiche di espansione.

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