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La Tangenziale di Napoli diventa un laboratorio smart

Il programma da realizzare in sinergia con Università Federico II prevede investimenti per 200 milioni da replicare sull’intera rete di Autostrade

di Vera Viola

(ChiccoDodiFC - stock.adobe.com)

3' di lettura

Tangenziale di Napoli diventa un laboratorio a cielo aperto per la mobilità del futuro. La società che gestisce l’arteria, infatti, ha installato nuove tecnologie già operative su alcune tratte: illuminazione intelligente a raso, caselli sostenibili, conto targa e sensori per il monitoraggio delle infrastrutture. Il programma – che si inserisce nel Piano Mercury per tutta Italia – prevede a Napoli investimenti per 200 milioni (in parte spesi e in buona parte da realizzare). Le soluzioni adottate verranno poi estese a tutta la rete di Autostrade per l’Italia.

Sinergia con la Federico II

Tutto parte da una sinergia con l’Università Federico II in materia di digitalizzazione e formazione. La tangenziale di Napoli è a disposizione dell'Ateneo per testare nuove soluzioni tecnologiche, mentre parte la seconda edizione della Smart Infrastructures Academy, frutto della partnership tra la Federico II e Tecne, società del Gruppo Aspi: la SI Academy ha già formato e inserito nel Gruppo decine di nuovi ingegneri. Ai corsi del nuovo anno accademico parteciperanno 36 studenti.

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Le nuove tecnologie

Le nuove tecnologie, messe a punto grazie alla collaborazione tra l'Ateneo e il Gruppo Aspi, seguono tre pillar fondamentali: sicurezza, innovazione, sostenibilità. Tra i principali progetti già avviati in modalità sperimentale, la riqualificazione in chiave sostenibile e l'autosufficienza energetica dei caselli: la prima applicazione è sulla stazione Arenella che è stata dotata di impiantistica evoluta mediante l'installazione di impianti fotovoltaici e solare termico, supportati da un sistema di smart building per la gestione intelligente dei carichi elettrici e la riduzione di Co2.Sul viadotto Capodichino è già stata inoltre avviata l'installazione di un innovativo sistema di illuminazione radente e intelligente, capace di coniugare il risparmio energetico (-15%) alla comunicazione tra veicoli e autostrada. Il progetto, sviluppato grazie a una sinergia tra Tangenziale di Napoli, Movyon e Amplia, società del gruppo ASPI, elimina l'utilizzo e l'ingombro dei pali, sostituiti da corpi illuminanti installati sulle barriere di sicurezza e dotati anche di un sistema di rilevamento del traffico. Questo innovativo sistema è in grado di stabilire una comunicazione tra il tratto stradale e i veicoli in transito, nell'ottica di implementare le Smart Road.Il team della Federico II sta inoltre sviluppando il sistema sensoristico che, installato sulle principali opere d'arte consente la sorveglianza dinamica costante e in tempo reale delle strutture della rete e, grazie ad Argo, la piattaforma informatica di asset management sviluppata da Movyon e già operativa sulla rete nazionale per il monitoraggio e la gestione del ciclo di vita delle infrastrutture, offre in un'unica soluzione la completa digitalizzazione degli asset. Al via su Tangenziale, inoltre, la sperimentazione della dematerializzazione del prepagato ricaricabile attraverso il Conto Targa, il sistema di pagamento personale associato alla targa del proprio veicolo che consente di pagare i pedaggi scegliendo di domiciliarne il pagamento su carta di credito o conto corrente. L'attivazione è gratuita. Una volta attivato, il cliente non deve più preoccuparsi di pagare ogni singolo pedaggio: il sistema procederà automaticamente all’addebito. Nella propria area riservata è sempre disponibile l’elenco dei transiti effettuati e il costo dei pedaggi.

«Puntiamo sull'eccellenza del Sud per dare un valore aggiunto al nostro programma Mercury , il piano di Autostrade per l'Italia per una mobilità sempre più tech, green e all'avanguardia – afferma l'Ad di Aspi Roberto Tomasi – Il rafforzamento della sinergia con la Federico II, in un contesto strategico come quello della Tangenziale di Napoli, rappresenta un modello virtuoso che genera benefici su tutto il territorio. La Si Academy è espressione del nostro impegno nello sviluppo delle competenze di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide che ci attendono. Una strategia tesa a rendere la nostra rete innovativa e sempre più accogliente, in linea con le esigenze degli utenti e delle comunità che attraversa».

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