CES 2020

La tecnologia digitale trasforma gli interni e migliora la sicurezza

La vetrina dell’innovazione

di Giulia Paganoni


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Il concept Audi Ai:Me, elettrica a guida autonoma pensata per il car sharing

3' di lettura

Difficile scegliere su cosa puntare. Soprattutto nella capitale dell’azzardo. Come ogni anno, a inizio gennaio l’appuntamento è al Ces di Las Vegas (Nevada), dove le aziende hi-tech (e non solo) si danno appuntamento per proporre innovazioni che nel giro di qualche tempo diventano un must o un flop.

Sono ormai sempre più numerosi gli attori del mondo automotive che partecipano a questa kermesse di inizio anno, dai costruttori auto a player fondamentali ma magari meno mainstream che si occupano di componentistica.

Difficile quindi orientarsi in questo mare magnum di novità. Ma con la bussola della mobilità, possiamo fare una scrematura. L’automotive ha parlato perlopiù il linguaggio del design degli interni dato dalla rivoluzione dei sistemi di assistenza alla guida sempre più aggiornati (che ancora sono lontani dal diventare di serie) e, più in generale, della tecnologia al servizio della sicurezza stradale. Partiamo delle tedesche. Bmw mostrato il suo futuro, anticipando uno scenario di guida autonoma di livello 5 (quella in cui non ci saranno neanche più i comandi) con la concept car “i Interaction Ease”, i cui interni preannunciano quelli delle future bavaresi dotati di maxi schermi e senza volante. Sempre di innovazione degli interni parla la i3 Urban Suite, concept elettrica che punta sul piacere di bordo ispirandosi ai salotti di design.

Anche da Ingolstadt arriva uno sguardo al futuro hi-tech. Audi ha infatti presentato la sua visione degli interni con il prototipo AI:Me. A questo si aggiunge un concierge (digitale) di bordo che riconosce il conducente personalizzando alcune funzioni a seconda delle sue preferenze (molto utili anche per car sharing). Infine, dato che nell’immediato a guidare è ancora l’uomo, la casa dei quattro anelli insieme a Samsung aggiorna l’interfaccia con il conducente presentando l’head-up 3D mixed reality che utilizza l’eye tracking ed è in grado di tracciare lo sguardo del conducente sottoponendo le informazioni in modo preciso.

L’aletta parasole digitale di Bosch che traccia lo sguardo per ottimizzare la visibilità

Passando all’altra tedesca, Mercedes, l’attenzione è per Vision Avtr, concept elettrica che anticipa una berlina di lusso e che presenta sistemi di guida autonoma e un’abitacolo senza comandi. Performante, con i suoi 350 kW di potenza, ma anche innovativa con una trazione che varia per ciascuna ruota e con doti mai viste su un’automobile: spostarsi lateralmente di circa 30 gradi.

E mantenendo il focus sulla guida autonoma, Qualcomm ha presentato (tra le varie novità) la piattaforma di prima generazione Snapdragon Ride, una delle soluzioni di guida autonoma più avanzate. Il codice della guida assistita viene parlato anche da Zf; la multinazionale tedesca ha annunciato la collaborazione in atto con un car maker asiatico a cui fornirà il sistema coAssist che garantisce un livello di assistenza alla guida 2+ (in linea con le norme Euro Ncap 2024) e che verrà implementato su tutti i modelli del marchio a partire da fine 2020.

Ha fatto parlare di sé anche l’introduzione di Alexa a bordo della Lamborghini Huracán Evo, dove quindi si ha la compagnia di un assistente vocale che permette di evitare distrazioni che potrebbero risultare gravi. E sempre di connessione parla Renault che ha presentato insieme a Otodo un sistema di comunicazione auto-casa che permetterebbe di gestire alcuni elettrodomestici direttamente dal cruscotto della vettura.

Una rappresentazione grafica del progetto Continental per la gestione intelligente della viabilità

Dal Giappone, Nissan ha portato e4Orce, un sistema con doppio motore e trazione integrale che aumenta le prestazioni e la guidabilità dei veicoli elettrici. E, ancora, Continental ha presentato il progetto Smart City Mobility and Transportation Hub di Auburn Hills composto da due incroci, resi intelligenti grazie a sensori, radar a corto e lungo raggio e a un software intelligente integrato nell’infrastruttura che elabora i dati. E come fare a leggere le informazioni di bordo se si ha il sole negli occhi? Ci pensa Bosch, con le alette parasole digitali che, grazie al sistema di tracciamento dello sguardo, permette di riconoscere dove questo è orientato e di oscurare solo quella parte esposta.

Due case automobilistiche hanno poi voluto sbizzarrirsi nel mondo del trasporto aereo personale: Hyundai e Toyota che hanno presentato soluzioni per la mobilità aerea privata.

A Las Vegas, anche gli pneumatici non hanno più paura di subire forature perché non sono più ad aria. Eh sì, benvenuti ai copertoni Bridgestone senza aria. Chissà tra le novità quali vedremo realmente sviluppate ma comunque tutte importanti per lo sviluppo di una mobilità sempre più sicura e, perché no, rilassante.

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