RAPPORTO AUDIMOB

La tempesta perfetta del Coronavirus sugli spostamenti giornalieri: meno 67% con il lockdown

Gli italiani continuano ad affidarsi all'auto ma nei primi otto mesi del 2020 è stato registrato un crollo delle immatricolazioni (-38%) che «ragionevolmente» determinerà a chiusura dell'anno una riduzione del parco veicolare

di Andrea Carli

(imagoeconomica)

4' di lettura

Il 2020 travolto dal Coronavirus sta segnando anche nella mobilità dei cittadini una linea netta di cesura rispetto ad alcune tendenze consolidate della domanda. È quanto emerge dal 17° “Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani”, realizzato da Isfort in collaborazione con il Cnel e il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con il contributo scientifico di Agens. L’indagine è stata presentata oggi, 4 novembre. Gli italiani continuano ad affidarsi all'auto per gli spostamenti. Anzi: con l’emergenza sanitaria di più, come se l'auto fosse una “grande mascherina” contro il contagio. Arretra il trasporto pubblico che viene percepito come pericoloso. E i monopattini? Un italiano su due li userebbe, ma tutti chiedono regole ferree.

Rimbalzo della domanda dopo il lockdown ma i livelli ancora lontani da pre-crisi

Il Coronavirus ha segnato nel profondo la mobilità delle persone. Se, infatti, nel biennio 2017-2019 si era assistito a una ripresa della domanda (+8% gli spostamenti, +14% i passeggeri-km), dopo una fase quasi decennale di riduzione (dalla crisi economica del 2008), nel 2020 si è registrato l'atteso crollo verticale durante il lockdown, stimabile nell'ordine del 67% in meno di spostamenti giornalieri e dell'84% in meno di passeggeri-km (km percorsi). Il rimbalzo della domanda fin dalla prima fase post-restrizioni è stato molto accentuato e si è poi mantenuto nei mesi successivi (+156% per gli spostamenti, +352% per i passeggeri-km tra metà maggio e metà ottobre). Tuttavia, mette in evidenza il report, i livelli pre-coronavirus restano ancora distanti di circa il 15% per il numero di viaggi e di circa il 25% per il numero di passeggeri-km.

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I MEZZI DI TRASPORTO UTILIZZATI
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Verso aumento del tasso di mobilità sostenibile

Il tasso di mobilità sostenibile, ovvero la quota di spostamenti effettuati con mezzi a basso impatto (piedi, bici/micromobilità, trasporto pubblico/sharing), è sceso nel 2019 al 35% ma per il 2020 si prevede un rialzo dell'indice, per effetto soprattutto della grande crescita delle soluzioni di trasporto senza motore, che tuttavia non supererà la soglia del 40%, confermando così i deboli progressi del trasporto ecologico, misurati come performance della domanda, in Italia.

I MEZZI PUBBLICI
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Per la mobilità collettiva quasi il 90% dei passeggeri in meno

Le difficoltà di mercato della mobilità collettiva in questa lunga fase di emergenza sanitaria sono evidenti. Secondo le stime «Audimob» nel periodo del lockdown la mobilità collettiva (incluse la sharing mobility e l'intermodalità) ha registrato, rispetto al 2019, una perdita di quasi il 90% dei passeggeri e dei 2/3 della quota modale (scesa al 4%); nei mesi successivi si è invece assistito ad un significativo recupero di mercato che tuttavia si è fermato a poco più del 50% del target pre-Covid. Questa stime sono sostanzialmente in linea con le valutazioni delle Associazioni di settore per il solo trasporto pubblico locale: - 90% di passeggeri nel periodo del confinamento e progressivo recupero nei mesi successivi fino al 60% dello stesso periodo 2019 in concomitanza della riapertura delle scuole.

“Vince” la paura del contagio

Dall’indagine viene fuori che la “paura del contagio” è di gran lunga la motivazione dominante che sta spingendo parte degli utenti ad abbandonare il mezzo pubblico (40% di indicazioni, percentuale un po’ più alta per i mezzi urbani); segue il fattore di “scomodità” (distanze, mascherine, attese), con circa il 20% di segnalazioni e in terza posizione il passaggio alla posizione di lavoro agile che abbatte la domanda di trasporto soddisfatta con i mezzi pubblici (20,2% nel caso del trasporto urbano, 14,5% nel caso del trasporto extraurbano). D'altra parte, che siano o meno utilizzatori del mezzo pubblico, i cittadini manifestano una diffusa timore di infezione nell'uso dei mezzi pubblici, a differenza di quanto accade per l'auto e per lo spostamento a piedi o in bicicletta; i punteggi sulla percezione di sicurezza di tutti i mezzi pubblici registrati nelle interviste post-confinamento non superano il 4,5 in scala 1-10 (sharing mobility a 5,0); contro i punteggi quasi doppi dell'automobile (8,8), degli spostamenti a piedi (8,2) e di quelli in bicicletta (8,1).

Nei primi otto mesi dell’anno crollo del 38% nelle immatricolazioni di auto

Se il parco auto nel 2019 ha superato i 39,5 milioni di veicoli (+1,4% rispetto al 2018; +7,6% nel periodo 2010-2019) con un ulteriore incremento del tasso di motorizzazione che ha raggiunto 65,6 veicoli ogni 100 abitanti - nettamente il più alto nell'EU28 (se si esclude il Lussemburgo) - nei primi otto mesi del 2020 si è invece registrato un prevedibile crollo delle immatricolazioni (-38%) che ragionevolmente determinerà a chiusura dell'anno una riduzione del parco veicolare.

Forte calo degli incidenti stradali

Nel 2020, l'effetto-lockdown ha drasticamente ridotto l'incidentalità stradale; mediamente il decremento degli incidenti stradali è stato di circa il -72% a marzo e del -85% ad aprile. La ripresa della mobilità al termine delle restrizioni ha avuto un impatto anche sull'incidentalità tornata ad aumentare in maniera significativa già nel mese di maggio.

Sharing di monopattini elettrici, sei operatori in una ventina di città

I monopattini elettrici sono la grande novità di questi ultimi mesi: è esplosa l'offerta di servizi di sharing e di veicoli messi a disposizione. Attualmente sono poco più di 40 i servizi attivi (erano appena 12 a dicembre 2019) o di attivazione prevista a breve, da parte di 6 operatori in una ventina di città e per una flotta complessiva di oltre 27mila veicoli (di cui 11mila a Roma e 6mila a Milano). Una recente indagine condotta da Isfort nell'ambito di “Audimob” ha evidenziato che 2 italiani 3 valutano favorevolmente la diffusione dei monopattini per brevi tragitti in città, ma allo stesso tempo oltre l'80% degli intervistati ritiene che sia necessario mettere regole molto stringenti di utilizzazione per la sicurezza di tutti (velocità max molto basse, uso del casco, uso di luci, assicurazione obbligatoria) e per un'ordinata circolazione (non deve occupare i marciapiedi, non deve intralciare chi va con un mezzo a motore). Inoltre, il 43% degli intervistati manifesta un interesse medio o alto ad usare il monopattino elettrico per gli spostamenti quotidiani, come alternativa soprattutto a spostamenti oggi effettuati a piedi/in bici (35% di indicazioni) e in auto (31%).


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