L’antico tra Londra e Parigi

La testa d’orso di Leonardo venduta in un minuto con una sola offerta

Christie’s ferma il martello a 7,5 milioni al di sotto della stima minima. Bene l’asta cross collecting. Sotheby’s supera le attese e chiude con vendite il Salon du dessin

di Gabriele Biglia

6' di lettura

Ci è voluto meno di un minuto per aggiudicare il piccolo studio di «Testa di orso» (lotto 20) di Leonardo da Vinci (1452 -1519), uno dei lotti clou degli incanti londinesi di Christie's. Partito da 4 milioni il lotto ha ricevuto una sola offerta di 7,5 milioni (8.857.500 con i buyer's premium) da parte di un collezionista in sala, al di sotto della stima minima (tra 8 - 12 milioni di £). Forse per via della stima aggressiva che puntava sulla rarità dei disegni autografi del maestro di Vinci ancora in mano privata. Si vocifera che ad affidarlo a Christie's sia stato il collezionista americano Thomas S. Kaplan che ha formato The Leiden Collection, l’eccezionale raccolta di pittura olandese del XVII secolo che comprende tra le molte opere anche 11 dipinti di Rembrandt e un ritratto di Vermeer.
Il prezzo di aggiudicazione supera il precedente record che risale ormai a vent'anni fa ottenuto dallo studio «Cavallo e cavaliere» (8,1 milioni di sterline) realizzato da Leonardo per una delle figure che animano l'incompiuta Adorazione dei Magi (Uffizi).

Nonostante Leonardo abbia disegnato molto e lasciato dietro di sé una straordinaria quantità di appunti e manoscritti, la maggior parte dei fogli autografi del maestro sono conservati alla Royal collection, la raccolta d’arte della famiglia reale britannica (oltre 550 disegni) e alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, a Milano.

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L'arte antica sugli scudi a Londra

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Lo «Studio di Testa di orso» è stato inserito per strategia commerciale all'interno dell’eclettica cross category auction The Exceptional Sale, anziché nell'incanto del 6 luglio dedicato ai disegni antichi Old Master and British Drawings and Watercolours. Eseguito a punta d’argento su carta preparata color rosa pallido-beige (7 x 7 cm), tecnica che Leonardo apprese dal suo maestro Andrea del Verrocchio, il piccolo foglio esprime l'interesse scientifico del maestro di Vinci per il mondo naturale. È uno degli otto disegni autografi ancora in mani private al di fuori della British Royal Collection e delle Collezioni del Devonshire a Chatsworth. La sua storia può essere fatta risalire a Sir Thomas Lawren-ce (1769-1830), il famoso pittore britannico la cui collezione di disegni di antichi maestri era considerata tra le più grandi mai raccolte. Dopo la morte di Lawrence nel 1830, il disegno passò al suo mercante (e principale creditore) Samuel Woodburn, che lo vendette da Christie’s nel 1860 per 2,50 £. Nella prima metà del XX secolo, il disegno era nella collezione di un altro grande collezionista britannico, il capitano Norman Robert Collie, che possedeva anche la «Testa di musa» di Raffaello, venduta da Christie’s nel 2009 per 29.161.250 £ (48.009.960 $).

L’asta cross collecting

Gli ulteriori lotti di punta della vendita includevano uno straordinario calamaio attribuito all’argentiere di Carlo I, Christiaen van Vianen (lotto 15), venduto al martello per 1.942.500 sterline con i diritti (stima 1 - 1,5 milioni di £); un rarissimo manoscritto autografo di Isaac Newton con le revisioni ai «Philosophiae naturalis principia mathematica», comprato per 1.400.000 £, bruciando la valutazione di 600 -900.000 (lotto 22); una coppia di vasi Luigi XV in porcellana cinese Celadon a forma di Baboo con montature in bronzo dorato (lotto 6), aggiudicati per 682.500 sterline dalla stima tra 70.00 - 100.00 £; una sezione del meteorite di Fukang acquistata per 420.000 £(stima tra 350.000 – 550.000 £). L'Exceptional sale di Christie's ha cosi fatturato complessivamente 19.537.500 £ ri-spetto alla stima pre-sale tra 17.100.000 - 26.090.000 £, con 39 lotti offerti e solo 9 invenduti.

Sotheby’s supera le attese

Il giorno prima, sempre a Londra, Sotheby's ha aggiudicato per 1.249.200 £ (stima 600.000 - 800.000) un meraviglioso acquerello su pergamena di Hans Hoffmann (lotto 21) raffigurante una lepre, ritenuta tra le più belle di un notevole gruppo di gouache e acque-relli di animali eseguiti dall'artista durante l’ultimo quarto del XVI secolo per l'Imperatore Rodolfo II (1552-1612). L'incanto intitolato “A Fine Line: Master Works on Paper from Five Centuries” ha proposto una selezione di opere su carta dal Cinquecento all'Ottocento che hanno totalizzato 5,1 milioni di £ (5,6 milioni di euro), molto al di sopra della stima pre-asta di 3,1 - 4,3 milioni. Dei 68 proposti, 45 hanno trovato un nuovo proprietario, il 44% dei quali venduti sopra la valutazione massima. Tra questi il suggestivo monocromo di Samuel Palmer “Pastore che conduce il suo gregge sotto la luna piena” (lotto 10), acquistato per 1.588.000 £(stima tra 700.000 - 900.000 £) e un foglio disegnato sia sul fronte che sul retro da Peter Paul Rubens (lotto 26): uno studio corsivo a penna di una satira protesa verso un’erma di Pan e di un soldato decapitato, acquistato per 523.200 £, da una base di 400.000 - 600.000.

Il 6 luglio, in King Street, l'incanto di Christie's dedicato agli Old Master and British Dra-wings and Watercolours ha disperso, invece, oltre a disegni antichi anche una ricca collezione di stampe e incisioni. Sono stati offerti in tutto 64 lotti di cui 39 aggiudicati (39% di invenduto). Il fatturato è stato di 3.052.375 £ (commissioni incluse), poco sopra la stima pre-asta di 2.964. 900 - 4.514.300. I prezzi in catalogo partivano da 1.000 - 1.500 £. Tra i lotti che hanno brillato uno splendido disegno a penna e inchiostro marrone di Guercino raffigurante “Giuditta con la testa di Oloferne” (lotto 7) scambiato per 356.250 £ contro la stima pre-sale di 30.000-50.000, segnando il nuovo world record per un opera su carta del pittore di Cento. Questo disegno aveva fatto parte delle raccolte del Kimbell Art Museum (Texas) dove sono conservati «I Bari» di Caravaggio. Buon prezzo anche per il ritratto a matita rossa di Fragonard (lotto 44) raffigurante una giovane donna appoggiata ad un cuscino, detta “La Jeune malade”, che da una valutazione di 200.000 - 300.000 £ è passato al nuovo proprietario per 437-500. Per questo disegno gli esperti nutrivano buone aspettative di realizzo: uno studio di figura femminile, sempre in gesso rosso, eseguito in modo più meticoloso, nel mese di gennaio era stato veduto per 1,1 milione di dollari a New York, sempre da Christie's, rispetto ad una stima di 300.000 - 500.000. Una bella composizione intitolata “La sortie de l'opéra” (lotto 50), eseguita da Jean-Michel Moreau le Jeune, proveniente dalla collezione di Diana Metcalf Stainow, partita da una valutazione 5.000 - 7.000 £, è stata contesa sino a quota 36.250. Ottimi i risultati ottenuti dalle incisioni del XVI e XVII secolo, in particolare quelle di Albrecht Dürer e Rembrandt: l'incisione del 1513 dell'artista tedesco “Cavaliere, Morte e Diavolo” (lotto 144) valutata 70.000 - 100.000 £, è salita con i rilanci sino 125.000 £; mentre l'acquaforte di Rembrandt raffigurate un paesaggio inciso a punta secca su rame, intitolato «I tre alberi» (lotto 149), è passato di mano per 400.000 £ (stima: 250.000 -350.000).

Il Salon du dessin di Parigi

Mentre a Londra i collezionisti si contendevano il meglio delle opere su carta offerte della due major auction houses, a Parigi, al Palais Brogniart, si è concluso con successo il Salon du dessin (1 - 4 luglio). Numerose le vendite registrate sin dalle primo giorno di apertura. La galleria belga Lancz ha venduto sette disegni, tra cui una composizione a matita di Auguste Donnay intitolato «Rêverie» e una magnifica tecnica mista su carta di Walter Sauer intitolata “Ecstasy”. La Eric Coatalem Gallery ha scambiato rapidamente sei disegni tra cui un gesso rosso di Jean-Baptiste Marie Pierre che riprendeva di spalle una donna inginocchiata avvolta in un drappo. Bollino rosso anche nello stand de La Bayser Gallery che ha concluso una trattativa per 12 disegni, tra cui un “Ritratto di un uomo di profilo” del pittore francese Simon Vouet, eseguito a matita nera e pastello (300.000 euro), riservato da un importante museo americano. In apertura della fiera, la gallerie Nathalie Motte Masselink ha, invece, confermato ad un privato un superbo “Ritratto di Papa Alessandro VII Ottoboni” in pietra nera, gesso rosso e gesso bianco di Giovanni Battista Gaulli (detto “Il Baciccio”), mentre la Tarantino Gallery ha ceduto un ritratto eseguito a penna da Giovanni Antonio Burrini (1656-1727) per 20.000 euro. Sul fronte dell'arte moderna, la Mayoral Gallery con sede a Barcellona e Parigi, nuova arrivata al Salon du dessin, ha venduto un grande collage su carta di Edouardo Chillida per circa 100.000 euro. Con questo appuntamento si chiude la stagione

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