La ricerca. Orizzonte 2025

La «twin bank» migliora conti e rapporti con clienti e Pmi

di Chiara Bussi

3' di lettura

La banca del futuro? Digitale e sostenibile, o «twin bank», come la chiama Accenture. Se nel 2020 l’imperativo è stato la resilienza per contrastare i venti avversi della pandemia, nel 2021 per il mondo del credito la sfida è doppia. Le banche che sapranno raccoglierla utilizzando queste due leve in modo congiunto avranno benefici su più fronti con una probabilità di 2,5 volte maggiore rispetto alla concorrenza di essere leader di mercato. In particolare per i principali gruppi italiani la società di consulenza stima un miglioramento della redditività operativa (Rote) di almeno il 4% (dal 6% a oltre il 10%), costi di rischio più bassi di almeno 15 punti e un rapporto prezzo/patrimonio netto superiore a uno ( tra 0,5 e 0,7 nello scenario di base).

«In Europa, a differenza di altri mercati – sottolinea Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead Accenture Italia – tecnologia e sostenibilità sono spesso considerati come fattori di crescita indipendenti l’uno dall’altro». Il 50% delle maggiori aziende europee discute dei due temi almeno una volta all’anno durante le teleconferenze sui risultati finanziari, ma solo il 5% di esse considera i due aspetti nell’ambito di un’azione unitaria. «I margini di miglioramento, in particolare in Italia – fa notare Colangelo - sono ancora notevoli e il settore bancario potrà giocare un ruolo chiave per la creazione di un nuovo ecosistema. Per invertire la rotta nei prossimi sei mesi saranno tre le azioni da intraprendere: investire in tecnologie avanzate, impostare un business sostenibile e digitalizzare la forza lavoro».

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I prossimi cinque anni, spiega Colangelo, «segneranno il tramonto della banca generalista e il contesto competitivo sarà sempre più orientato a una dimensione europea con pochi grandi campioni nazionali e realtà iper specializzate». L’innovazione diventerà essenziale per sperimentare velocemente, combinando nuovi modelli di business con un numero sempre maggiore di partner e tecnologie. Secondo Accenture gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono destinati a raddoppiare. Anche su questo fronte sono notevoli le potenzialità inespresse: per finanza e assicurazioni valgono appena il 2% del totale italiano rispetto al 12,5% dei macchinari e il 10,5% dell’automotive.

LO SCENARIO 2020-2025
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Quali sono dunque le mosse da fare per diventare una “twin bank”, in grado di cogliere il potenziale della doppia sfida, sostenibile e digitale? «Abbiamo individuato cinque pilastri: in primo luogo - spiega Colangelo - dovranno adottare un approccio scientifico all’innovazione, con investimenti in Ricerca e sviluppo e l’inserimento di nuove competenze Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Dovranno anche imparare a collaborare con partner esterni, dal fintech alle piattaforme tecnologiche, per la gestione dei dati». Anche perché il volume di quelli raccolti aumenterà di 25 volte rispetto al livello attuale. Per i prossimi anni Accenture stima che il 60% dei ricavi complessivi deriverà dal margine da servizi e la digitalizzazione avrà un ruolo chiave per la valorizzazione e fidelizzazione del cliente. In terzo luogo la banca che imbocca la strada della doppia transizione dovrà restituire valore alla comunità. La posta in gioco è alta: tra il Next Generation Eu e le risorse di Stato e Regioni ci sono sul piatto oltre 350 miliardi per i prossimi sei anni. «Il sistema bancario - dice Colangelo - dovrà agire da cinghia di trasmissione per convogliare le risorse verso l’economia reale, in particolare verso le Pmi». La digitalizzazione riduce i costi di distribuzione con un potenziale aumento dei ricavi tra il 6 e l’8% da nuovi canali. Questa tendenza - precisa Colangelo, «porterà a una razionalizzazione degli sportelli di circa il 25% per arrivare a 4-5mila clienti per filiale contro i circa 2mila attuali». Infine la twin bank dovrà creare quello che Accenture chiama «ambiente esperienziale per clienti e colleghi», con una maggiore empatia con la clientela, un miglioramento nella gestione delle pratiche quasi in tempo reale e nuove modalità di incentivo dei dipendenti.

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