indicazione geografica

La Ue ammette: il vero Vermouth è solo quello di Torino

L’iter per il riconoscimento è durato 20 anni: il disciplinare dello storico vino aromatizzato torinese, generalmente bevuto come aperitivo, avrà piena applicazione dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale


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(Marka)

1' di lettura

Il vero Vermouth? Solo quello che proviene da Torino e che ha ottenuto il via libera dalla Ue - dopo un lunghissimo iter, durato 20 anni - al riconoscimento dell’indicazione geografica. La Commissione Europea infatti ha terminato la valutazione del fascicolo tecnico dell’Indicazione Geografica e nei prossimi mesi, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il disciplinare dello storico vino aromatizzato torinese, bevuto come aperitivo, avrà piena applicazione.

Dell’Istituto del Vermouth fanno parte 18 produttori; nel marzo 2017 il ministero delle Politiche Agricole ha accolto la richiesta della Regione Piemonte e ha riconosciuto l’Indicazione Geografica.

«L’obiettivo - spiega Roberto Bava, presidente dell’Istituto - era posizionare il Vermouth in cima alla piramide qualitativa, tutelandone anche gli aspetti di origine, dal campo di coltivazione delle erbe officinali fino all’imbottigliamento. Abbiamo voluto realizzare un disciplinare coraggioso che lo distinguesse dagli altri vini aromatizzati, dettagliandone il grado alcolico e la provenienza geografica degli ingredienti».

PER APPROFONDIRE

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