agricoltura

La Ue mette al bando il pesticida Mancozeb: via dagli scaffali entro giugno 2021

La Commissione ha riconosciuto che il principio attivo è dannoso sia per l’ambiente che per la riproduzione, perché interferisce con il sistema endocrino

di Redazione Economia

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(rocklights - stock.adobe.com)

La Commissione ha riconosciuto che il principio attivo è dannoso sia per l’ambiente che per la riproduzione, perché interferisce con il sistema endocrino


1' di lettura

La Commissione europea ha deciso di ritirare dal mercato il Mancozeb, principio attivo presente in molti pesticidi e diffuso in agricoltura. La decisione, approvata in ottobre, segue la valutazione dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che ha confermato rischi per la salute, in particolare sulla riproduzione e per l'ambiente. Il Mancozeb, utilizzato per contrastare la resistenza ai pesticidi nei funghi e in altri parassiti delle piante, è anche un interferente endocrino. Ora gli Stati membri dovranno revocare le autorizzazioni per tutti i prodotti fitosanitari contenenti la sostanza entro giugno.

«L'Europa dice finalmente addio a uno dei pesticidi più discussi e pericolosi per la salute e l'ambiente, mostrando il coraggio e la risolutezza indispensabili per l'affermazione di un'agricoltura sostenibile», ha dichiarato Andrea Michele Tiso, presidente nazionale della confederazione degli agricoltori Confeuro . Il Mancozeb è stato utilizzato a partire dagli anni 40 e la sua tossicità, in particolare per il sistema riproduttivo e l'ambiente, era un fatto noto. «La Commissione - ha aggiunto Tiso - ha mostrato oggi la volontà politica che era mancata finora per dire l'ultima parola sulla questione. La decisione prova che è possibile cambiare il volto della nostra agricoltura e resistere alle pressioni dell'agroindustria. Sarà fondamentale che decisioni come quella di oggi non restino episodi isolati, ma contribuiscano alla transizione agroecologica dell'intero settore primario».

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