danno d’immagine

La Valle d’Aosta prova a correggere il tiro sui fondi europei

di Filomena Greco

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Valle d’Aosta, il castello di Bard (Marka)


2' di lettura

La Regione autonoma della Valle d’Aosta perde 1,4 milioni di fondi europei – unica Regione in Italia – e corre ai ripari per cercare di accelerare su utilizzo e rendicontazione nel 2019 e nel 2020. Anche perché nel prossimo biennio, che chiude la fase attuale di programmazione da parte dell’Europa, le risorse da mettere a budget ammontano complessivamente a 25 milioni. Il “dossier” è sul tavolo del nuovo assessore agli Affari europei, Lavoro e Trasporti, Luigi Bertschy che punta a rafforzare la struttura che si occupa di progettazione e rendicontazione.

«Rinforzeremo l’Autorità di gestione, con nuovo personale, così come sosterremo i gruppi di lavoro, nei diversi Dipartimenti, che producono i bandi e i volumi di spesa, strutture che vanno presidiate e razionalizzate» sottolinea Bertschy. L’assessore però ricorda le criticità accumulate in questi anni «che hanno portato alla situazione attuale», a partire dal pregresso accumulato sulle scrivanie dei funzionari e dalla informatizzazione del processo, e sottolinea come «la Regione non abbia utilizzato a fine anno modalità di rendicontazione che invece forse altre regioni hanno utilizzato per rimanere nel target di spesa».

La volontà della nuova giunta, che si è insediata a dicembre scorso, dunque, è quella di reagire a quello che l’assessore definisce «un danno di immagine». Anche attraverso incentivi e riconoscimenti a chi, tra i dipendenti della Regione autonoma, vorrà acquisire competenze nel settore della programmazione europea. L’anno 2019, dunque, promette l’assessore, «sarà un anno straordinario perché attraverso più azioni e una task force ampia si possa recuperare terreno e, nello stesso tempo, riorganizzare il sistema in maniera tale da affrontare in maniera più efficiente la nuova programmazione 2021-2027».

La Regione Valle d'Aosta perde una quota dei fondi europei e corre ai ripari per il 2019-2020

Ad oggi la Valle d’Aosta, aggiunge l’assessore, «non è rimasta inerte per quanto concerne l’attuazione del Programma, anzi ha messo in campo iniziative per circa 9 milioni di spesa monitorata (e in parte rendicontata)». Le maggiori attività finanziate riguardato percorsi di formazioni rivolti a giovani e adulti, percorsi biennali e triennali rivolti ai giovani, tirocini, formazione rivolta alle imprese, voucher, lavoratori occupazionali rivolti ai disabili, percorsi di formazioni rivolte alle situazioni svantaggiate, attività di ricerca, incentivi alle imprese. I progetti avviate sono circa 318 (in parte conclusi e rendicontati) e le persone che hanno partecipate alle iniziative sono circa 3.800.

Il cambio di passo che la nuova amministrazione punta a modificare l’approccio stesso ai finanziamenti europei, affinché diventino parte della programmazione strategica all’interno del bilancio regionale. Mentre uno dei temi della prossima fase di programmazione sarà il coinvolgimento dei più giovani. «Stiamo lavorando ad un modello partecipato – anticipa l’assessore – in tutti i settori, in particolare punteremo a strumenti per coinvolgere anche i ragazzi che vivono all’estero e che possano, attraverso una piattaforma digitale, lavorare per la loro regione contribuendo a sviluppare progetti innovativi».

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