i conti

La valorizzazione dei giovani riporta in utile il bilancio del club

Nella stagione 2018-19 le plusvalenze sono state pari a 50 milioni di euro

di Marco Bellinazzo

Nella stagione 2018-19 le plusvalenze sono state pari a 50 milioni di euro


2' di lettura

Nonostante risultati sportivi che negli ultimi anni non hanno rispettato le attese di proprietà e tifoseria, il club friulano, grazie a una politica di attenzione costante all’equilibrio economico, può guardare con ottimismo al futuro.

Il “modello Udinese” infatti torna a brillare e il bilancio al 30 giugno 2019 ha mostrato un miglioramento sensibile con un utile di 1,1 milioni rispetto al rosso di 15 milioni dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo, l’indice che tecnicamente evidenzia lo stato di salute della gestione aziendale (non conteggiando interessi, imposte e ammortamenti) è passato da 16 a circa 40 milioni. Le entrate totali del club sono state pari a 113 milioni. Le quote più consistenti sono derivate dai diritti televisivi (40 milioni) e dai surplus di calciomercato (49,7 milioni), frutto di quella ricerca e valorizzazione dei giovani talenti che fa parte da sempre del core business della Famiglia Pozzo. La cessione più remunerativa nella stagione 2018/19 è stata quella di Alex Meret al Napoli (26 milioni). Lo stadio ha invece fruttato 6,6 milioni, le sponsorizzazioni e la cartellonistica 5,8 milioni e l’attività pubblicitaria 1,6 milioni. A proposito di sponsor tra cinque mesi scadranno i contratti con Dacia come main sponsor e sono in corso trattative per il rinnovo (mentre la partnership con Macron che ha aperto uno store dedicato nello stadio durerà fino al 2024).

Quanto ai costi della produzione, l’Udinese ha affrontato nella stagione 2018/19 spese per 106 milioni, aumentate rispetto a quella precedente di quasi 20 milioni per via degli investimenti sul parco calciatori . Solo gli ingaggi del personale tesserato hanno assorbito 33 milioni. Gli ammortamenti dei cartellini hanno pesato per 31 milioni. I debiti totali sono cresciuti da 102 a 145 milioni. I 37 milioni di debiti verso banche attengono ai mutui concessi per i lavori edilizi da Credito Sportivo e Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia. A questi si sommano 18 milioni per finanziamenti dei soci, 11,7 verso il Fisco e 35,5 per acquisti di calciatori. Si tratta in definitiva di un indebitamento fisiologico e sostenibile, anche a fronte di 60 milioni di crediti e 19 milioni di liquidità.

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