Infortuni e danni in condominio: come mettersi al riparo dai risarcimenti

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La valutazione del fatto e i risarcimenti

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Non è sempre immediato capire chi tra il condominio (amministratore) e il singolo condomino sia responsabile dei danni provocati a terzi. Pensiamo al distacco di calcinacci da un balcone sporgente, affacciato sulla strada, che danneggiano un'automobile in sosta. Se si stacca un elemento ornamentale della facciata, la responsabilità può essere del condominio. Se invece crolla il balcone, la responsabilità è del proprietario. A meno che non si dimostri che il distacco è conseguenza di un caso fortuito (ad esempio, un fulmine o un terremoto), sul custode ricade la responsabilità oggettiva del danno: chi lo ha subìto può rivalersi e chiedere un risarcimento. In caso di responsabilità del condominio, quest’ultimo può verificare se sussiste un'eventuale negligenza o inadempimento dell'amministratore, e pretendere un rimborso.

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