ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl settore viaggi

La variante Covid gela le quotazioni delle compagnie aeree, nel mirino anche Atlantia

Lo stop ai viaggi si somma ai nuovi lockdown per arginare i contagi. Vendite a doppia cifra su AirFrance-Klm, Lufthansa, Iag e EasyJet

di Enrico Miele e Cheo Condina

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La variante sudafricana del Covid, che sta comportando una serie di limitazioni ai viaggi aerei, gela le compagnie europee, che sono tra i titoli peggiori sulle diverse piazze finanziarie. Lo stop ai voli, infatti, si somma ai nuovi lockdown, come quello austriaco, per tentare di arginare il contagio, rendendo sempre più incerte le prospettive economiche di fine anno. Tra i peggiori c’è il gruppo francese Air France-Klm, penalizzato anche il costruttore Airbus Group. A Francoforte tra i titoli in ribasso spicca Deutsche Lufthansa mentre sulla piazza finanziaria londinese è in forte calo il gruppo Iag che racchiude British Airways, Iberia e Vueling. Non va meglio ai vettori low cost come EasyJet. Le vendite a doppia cifra sui titoli legati al comparto viaggi sono iniziate fin dalle prime battute della seduta del 26 novembre, con la Commissione Ue che ha già proposto, ad esempio, lo stop di tutti i voli in provenienza dal Sud Africa mentre anche la Cina è in allerta e ha imposto nuove restrizioni. Il tutto si sta traducendo in un “venerdì nero” per le compagnie.

Brusco stop anche per Atlantia a Piazza Affari. A pesare sulla holding controllata dai Benetton sono sempre i possibili riflessi della variante sudafricana sul traffico, in particolare quello aereo, visto che la partecipazione di controllo in Aspi uscirà dal perimetro entro il primo trimestre 2022 con la cessione della stessa alla cordata Cdp-fondi e tutte le condizioni economiche della transazione sono ormai definite. La prospettiva di nuove restrizioni alla mobilità internazionale potrebbe infatti penalizzare ulteriormente il business aeroportuale di Atlantia, che controlla gli scali di Roma e della Costa Azzurra (il secondo polo francese del settore dopo quello parigino). Non è un caso che anche il colosso francese Vinci, che gestisce 45 scali in tutto il mondo, stia perdendo terreno.

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Stime 2021 Atlantia parlano di «ripresa del traffico»

Nella ultima trimestrale, diffusa lo scorso 11 novembre, la holding aveva migliorato l'outlook 2021 in virtù soprattutto di una «una generalizzata ripresa del traffico, in particolare del comparto autostradale, che ha consentito una performance positiva nei primi nove mesi pari al +21% rispetto al 2020» con un aumento, nel terzo trimestre, addirittura sopra i livelli del 2019 sempre per le autostrade. Così le stime di traffico autostradale per il 2021 erano state portate a -5% (escludendo Aspi) rispetto al 2019. Con riferimento al traffico aeroportuale, che nei primi nove mesi ha registrato una performance del 5% inferiore rispetto al 2020 e del 73% rispetto al 2019, si erano invece confermano le attese di un risultato del -70% rispetto al 2019.

Per il 2022 è quindi plausibile che il settore in generale puntasse su un graduale recupero che certamente la variante sudafricana non aiuta.Anche Autogrill in Borsa sconta le paure per ulteriori restrizioni alla mobilità e ai viaggi. La controllata di Edizione (la holding dei Benetton, primo socio di Atlantia) è in calo a 5,8 euro.

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