Le pagelle fiscali per le partite Iva

la compilazione/2

La verifica sui ricavi delle attività orienta le modalità di indicazione

di Matteo Balzanelli


3' di lettura

IL QUESITO

Quali campi dei modelli Isa devono compilare i contribuenti che svolgono più attività?

I cosiddetti soggetti multiattività compilano il modello Isa relativo all’attività d’impresa prevalente per la sola acquisizione dei dati. Inoltre, nell’apposito prospetto vanno suddivisi i ricavi afferenti le attività incluse nell’Isa applicato da quelli riconducibili alle altre attività e dagli aggi e/o ricavi fissi.

Le possibili situazioni

Un contribuente è considerato «multiattività» quando esercita due o più attività d’impresa che non rientrano nello stesso Isa, qualora l’importo complessivo dei ricavi afferenti alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’Isa relativo all’attività prevalente superi il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati.

    Il superamento di tale soglia comporta l’innesco di una causa di esclusione da indicare (codice «7»), a seconda dei casi, nei quadri F e G del modello Redditi 2019 e, quindi, l’inapplicabilità del nuovo strumento. I soggetti multiattività devono comunque compilare il modello Isa ai soli fini dell’acquisizione dei dati, ivi incluso il prospetto «Imprese multiattività» compreso nel (se così vogliamo chiamarlo) frontespizio (si veda l’articolo nella pagina a lato).

    IL RISCONTRO

    Ma andiamo con ordine. Se un contribuente svolge diverse attività d’impresa bisogna innanzitutto verificare se queste sono riconducibili, o meno, al medesimo Isa. Quando queste sono comprese nello stesso modello non si può parlare di soggetto multiattività e, pertanto, si devono compilare i vari quadri avendo riguardo ai dati “aggregati”, ma non il prospetto «Imprese multiattività». Se per le attività d’impresa svolte sono previsti differenti Isa bisogna invece fare una distinzione:

    se i ricavi relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’Isa dell’attività prevalente non superano il 30% del totale dei ricavi dichiarati allora il soggetto non è considerato un multiattività e si comporterà come nel caso precedente;

    se viene superata la soglia del 30%, invece, il soggetto compila il modello, con riferimento ai dati “aggregati” di tutte le attività, oltre al prospetto multiattività.

    Va rimarcato che per verificare se il contribuente è considerato multiattività, bisogna fare riferimento alla sommatoria di tutti i ricavi afferenti le attività non rientranti tra quelle contemplate dall’Isa applicabile alla prevalente. E questo perché il criterio da seguire nella compilazione del prospetto «Imprese multiattività» segue invece una logica differente.

    Infatti, nel prospetto multiattività vanno distinti i ricavi derivanti da:

    attività d’impresa riconducibili all’Isa previsto per quella prevalente, nel rigo 1;

    attività secondaria, considerando quelle non riconducibili all’Isa previsto per quella prevalente, nel rigo 2;

    attività per le quali si percepiscono aggi o ricavi fissi (il valore è assunto al netto del prezzo corrisposto ai fornitori), nel rigo 3;

    attività non indicate ai punti precedenti, nel rigo 4.

    Pertanto, mentre nel primo rigo vanno indicati i ricavi relativi alle attività “naturalmente” ricomprese nell’Isa previsto per quella prevalente, il secondo accoglie solo quelli afferenti la (singola) attività che esprime il maggior volume complessivo tra quelle non rilevanti nel rigo precente. Nel rigo 4, invece, trovano indicazione i ricavi residuali (ossia che non sono stati ricompresi nei precedenti campi) che possono quindi afferire anche più attività.

    Tanto è vero che in corrispondenza del rigo 1 il contribuente deve indicare il codice dell’Isa riferibile all’attività prevalente mentre nel rigo 2 il codice dell’attività secondaria, la quale però non è detto che sia tale in senso assoluto.

    Nessuna distinzione

    Il contribuente deve poi compilare i vari quadri previsti nell’Isa di riferimento, tra cui quello dei dati contabili (F o G, a seconda che sia in contabilità ordinaria o in contabilità semplificata).

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