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La video artista Škarnulyt si aggiudica il Future Generation Art Prize 2019

di Maria Adelaide Marchesoni


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4' di lettura

La video artista lituana Emilija Škarnulytė è la vincitrice della quinta edizione del Future Generation Art Prize 2019 , il premio biennale per artisti under 35 istituito nel 2009 dalla Victor Pinchuk Foundation , a Kiev in Ucraina. I vincitori sono stati scelti da una giuria internazionale composta da: Pablo León de la Barra, curatore generale, America Latina, Solomon R Guggenheim Museum and Foundation , New York; Björn Geldhof, direttore artistico del PinchukArtCentre , Kiev; Gabi Ngcobo, curatore, 10° Biennale di Berlino ; Tim Marlow, direttore artistico, Royal Academy of Arts , Londra e Hoor Al Qasimi, presidente, Sharjah Art Foundation e International Biennial Association . Emilija Škarnulytė ha ricevuto la generosa somma di 100.000 dollari, di cui 60.000 come premio in denaro e 40.000 dollari a sostegno della sua pratica artistica. Inoltre l'artista avrà la sua personale al PinchukArtCentre nel 2020.
Sono stati inoltre assegnati altri 20.000 dollari all'artista Gabrielle Goliath (Sud Africa) e al duo Cooking Sections (Regno Unito) formato da Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe.
Per il FGAP Emilija Škarnulyt, che con il suo lavoro indaga i confini mutevoli tra documentario e finzione, tra forze ecologiche e cosmiche, ha realizzato una video installazione “t1/2” di grandi dimensioni che consiste in un'architettura immaginata dall'artista attraverso scansioni 3D di telerilevamento e il soffitto a specchio. Škarnulyt, esibendosi come sirena, collega passato e futuro esplorando la memoria dei cimiteri etruschi, della centrale nucleare in Lituania, sorella gemella di Chernobyl, AES, l'osservatorio dei neutrini Super-Kamiokande in Giappone, la fabbrica di antimateria, The Large Hadron Collider al CERN, radar Duga e sottomarino Cold War al di sopra del circolo polare artico. “t1/2” incontra tutto ciò che è più grande di noi e più grande della vita: una incombente catastrofe climatica, fenomeni naturali, costruzioni ideologiche, massicce strutture scientifiche, recenti processi geopolitici e ciò che conosciamo come conoscenza umana. L'artista fino al 1° settembre rappresenta la Lituania alla XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano intitolata “Broken Nature: Design Takes on Human Survival” a cura di Paola Antonelli, con la video installazione, Manifold, realizzata con il sostegno del Contemporary Art Centre di Vilnius. L'anno scorso era stata scelta da Katherina Gregos per RIBOCA , la prima biennale di Riga.

Tra i 21 artisti del Future Generation Art Prize 2019 che vedremo a Venezia a Palazzo Ca 'Tron in una mostra collettiva organizzata da PinchukArtCentre come evento collaterale ufficiale della 58. Esposizione Internazionale d'Arte vi sarà anche Anna Zvyagintseva , l'artista che ha vinto il PinchukArtCentre Prize 2017 - il premio nazionale d'arte contemporanea assegnato a giovani artisti ucraini fino all'età di 35 anni. Solo recentemente ha deciso di avvalersi di una galleria e il prossimo novembre l'artista avrà il suo primo solo show presso The Naked Room , una galleria di Kiev che si focalizza “sugli artisti della nostra generazione”.
Il motivo? “Le opere sono vendute da un team professionale, la mia situazione finanziaria può diventare più stabile e, infine, le gallerie si occupano di diverse incombenze e ho più tempo da dedicare al mio lavoro” spiega Anna Zvyagintseva. I prezzi delle sue opere hanno un range compreso tra 400 e 6mila euro, mentre le grandi installazioni (sculture e disegni) possono raggiungere anche 10mila euro.

Il Pinchuk Art Center rimane un punto vitale per lo sviluppo della scena artistica a Kiev e dell'Ucraina che non beneficia di un sostegno pubblico per l'arte. Finanziato, sin dalla sua fondazione nel 2006 dall'uomo d'affari miliardario ucraino Victor Pinchuk, sotto la direzione artistica di Björn Geldhof, ha mostrato, oltre a una costante attenzione ai grandi nomi di artisti internazionali come Marina Abramović, Anish Kapoor e Ai Weiwei, di essere un indispensabile sostegno agli artisti locali, soprattutto, delle nuove generazioni. Oltre al FGAP il Pinchuk Art Center ha lanciato il Pinchuk Art Centre Prize dedicato esclusivamente agli artisti ucraini fino a 35 anni. Entrambi i premi cercano di generare discussioni tra l'Ucraina e il più ampio mondo dell'arte attraverso un diversificato programma. L'ingresso al Pinchuk Art Center, nel quale lavorano oltre 100 dipendenti, è completamente gratuito e circa 1.500 persone lo visitano ogni giorno. Nessuna disclosure sulle risorse indirizzate da Victor Pinchuk alla realizzazione delle opere, ma ci spiegano che ogni lavoro prodotto per l'esposizione ha ricevuto un supporto finanziario come «Declaration of intent and doubt» l'opera di Anna Zvyagintseva, con la quale ha vinto il premio dedicato agli artisti ucraini e che ha segnato il suo debutto nella video arte. All'artista abbiamo chiesto quanto è importante vincere o essere parte del Pinchuk Art Prize? “Partecipare a questo premio mi ha dato l'opportunità di produrre un nuovo lavoro complesso, che non avrei avuto la possibilità di realizzare da sola, inoltre il mio lavoro è stato inserito nel contesto internazionale, ho incontrato nuovi interessanti artisti, intrapreso insieme a loro discussioni, confronti e ho notato che molti temi sono comuni a molti di noi. Sono molto felice che presto presenteremo questa mostra a Venezia” conclude Anna Zvyagintseva.

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