Societa

La virtù civile esplora il cambiamento

di Marco Ferrando

Piersanti Mattarella

3' di lettura

«N oi giovani siamo visti come il cambiamento imminente da parte di generazioni che lo temono. E non sempre si pensa che siamo noi stessi a temere un futuro sempre più precario, e a temere che avvenga non un’evoluzione bensì un regresso. E ciò che ci circonda, la storia di cui facciamo parte e chi dovrebbe esserci da guida favorisce le nostre incertezze».

La voce è dolce, ma sono pietre le parole di Alessandra Russo. Con il suo liceo Garibaldi Alfano di Castrovillari, è tra i vincitori del premio organizzato dall’Associazione Giorgio Ambrosoli nell’ambito della Giornata per la virtù civile, che quest’anno verrà celebrata il 10 dicembre, domani.

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Tema del 2020: il cambiamento. Scelto in tempi non sospetti, ma che la pandemia ha reso ancora una volta straordinariamente attuale. Così come il suo testimone, Piersanti Mattarella, nel quarantennale dell’assassinio. «Questa parola evocava significati forse diversi da quelli che oggi ci vengono in mente in maniera più immediata e che fanno riferimento a qualcosa di subìto per colpa della pandemia», osserva Umberto Ambrosoli.

Quello portato e determinato da Piersanti Mattarella è, invece, «un cambiamento agito»: nell’azione amministrativa e nella politica. Una politica «da lui intesa anche come “spazio di comunità” ove il proprio impegno può essere realmente motore di cambiamento solo se si sviluppa seguendo scelte di fondo invece che seguire le contingenze».

In un’intervista rilasciata qualche anno fa da Guido Bodrato, per anni suo compagno di partito nella Dc, disse che «il traguardo di Piersanti non consisteva nel potere in sé, ma nel cambiamento». Un cambiamento nel segno della legalità nella Sicilia mafiosa degli anni 70 che la sua morte sembrò soffocare per sempre. E invece era solo questione di tempo: bisognava attendere che i semi sparsi per le coscienze potessero germogliare.

La storia politica di Piersanti Mattarella «ci ricorda come la competenza personale e l’esperienza politica siano un connubio necessario per un efficace impegno politico, ma non sufficiente - sottolinea ancora Ambrosoli -. È necessario accompagnare valori profondi e autentici, confermati in ogni scelta».

È la coerenza di fondo, il ponte tra dimensione personale e sociale che accomuna i testimoni grandi e piccoli delle virtù civili, persone normali che semplicemente hanno avuto il coraggio di pensare in modo diverso a partire da se stessi.

E qui tornano ancora le parole di Alessandra Russo, studentessa calabrese che nei pochi minuti del video realizzato per il Premio 2020 riassume verità profonde: «Il cambiamento non può e non deve far paura, è necessario. Al contrario, restare fermi è contro natura. Ma si può pretendere di cambiare ciò che ci circonda se non si parte da sè?».

Gli eventi della giornata
Nel programma della Giornata 2020, interamente seguibile in streaming, si aggiunge un appuntamento: è una tavola rotonda per gli studenti universitari dedicata a “Il Coraggio del Cambiamento. Storie di Persone, Storie di Istituzioni”. A partire dalle 17 in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione Ambrosoli vedrà coinvolti Nando dalla Chiesa e Alberto Martinelli, che dialogheranno con Mattia Maestri di Stampo Antimafioso, Francesca Iussi di Legalità in Movimento e Stefano Mattachini per l’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli. Dalle 20, la diretta passa sulla pagina Facebook del Conservatorio di Milano: prima la “Lezione Giorgio Ambrosoli” nel quarantennale dell’assassinio di Piersanti Mattarella in collaborazione con il Baffi Carefin Centre dell’Università Bocconi; dopo l’introduzione di Umberto Ambrosoli e Donato Masciandaro, Ferruccio de Bortoli intervista Don Luigi Ciotti e Giovanni Grasso.

Alle 21, invece, la XII edizione del Concerto Civile Giorgio Ambrosoli che vedrà elementi dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio diretti da Pietro Mianiti suonare pagine di Wagner, Schönberg e Schubert.

Dalla mattinata si terrà invece la presentazione e la premiazione dei lavori realizzate dalle scuole: nonostante le difficoltà della pandemia, quest’anno sono state una ventina le classi coinvolte con più di 500 studenti da tutta Italia, alle prese con il tema del cambiamento e le sue innumerevoli sfumature.

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