la simulazione per la fase 2

La vita dopo il coronavirus: come cambieranno cinema, teatri, musei, shopping e sport

Distanziamento e misure di sicurezza imporranno una riduzione dell’affluenza compresa tra il 60 e il 40%

di Maria Chiara Voci

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Distanziamento e misure di sicurezza imporranno una riduzione dell’affluenza compresa tra il 60 e il 40%


4' di lettura

Cercare di immaginare come sarà la nostra vita sociale nel dopo coronavirus, simulando nel concreto le situazioni. Per rispondere alle domande che tutti ci stiamo ponendo: come torneremo ad affollare le sale di un cinema o le stanze di un ristorante? Come potremo frequentare stazioni, aeroporti e supermercati? Potremmo ancora visitare mostre e musei? Assistere a eventi di piazza? E persino: torneremo a essere spettatori dal vivo di una gara sportiva, ad esempio una corsa ciclistica?

Specialisti della sicurezza
A rispondere nel concreto - con un vero e proprio piano di fattibilità e una serie di simulazioni a partire da dati reali - è la GAe Engeneering di Torino, società nata nel 2009 e specializzata nella gestione della Safety, applicata anche al contesto delle grandi manifestazioni pubbliche.

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Dal 2017 il team, guidato da Giuseppe Amaro, è diventato consulente per eventi sportivi come il Giro d’Italia e le gare ciclistiche di primavera e d’autunno; corse podistiche come la Milano Marathon; show di piazza come le feste patronali di San Giovanni a Torino o il Redentore a Venezia; capodanni; concerti in grandi palazzetti e stadi d’Italia. Nel 2019 e nel 2020 l’azienda ha vinto il premio International Safety Award del British Safety Council.

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Misure di contenimento e criticità
La società sta lavorando - dall’inizio dell’emergenza covid-19 - per ripensare il futuro e sviluppare una serie di proposte metodologiche pronte all’uso nel gestire la riapertura e il rischio epidemiologico in spazi caratterizzati da alta densità di utenti.

«Tutte le attività potranno riprendere - spiega Giuseppe Amaro – ma non si ritornerà al punto di partenza. Le restrizioni che oggi sono avvertite come regole ferree diventeranno una nuova prassi d’uso, supportata dal ricordo mentale. Piano piano sarà più semplice conciliarle con la vita ordinaria. Tenendo anche conto che dobbiamo essere pronti ad altri accadimenti. Per questo, memorizzare l’esperienza significa sorreggere la funzione fondamentale della memoria, che non è tanto quella di ricordare, quanto più quella di prepararci a ciò che potrà accadere, dandoci suggerimenti su come comportaci».

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Il lavoro di analisi di GAe è partito da una fase preliminare, utile a mettere a fuoco le misure di contenimento e le conseguenti criticità da affrontare in contesti diversi, dall’accesso ai trasporti agli shopping mall ai luoghi di intrattenimento.

Protocolli di sicurezza, tecnologie e informazione
Gli scenari sono stati declinati anche per fasi, perché il raggiungimento della nuova normalità sarà graduale. «Ogni simulazione - prosegue Amaro - andrà evidentemente approfondita caso per caso, anche a valle del confronto costruttivo con le associazioni di settore e con i responsabili delle attività. Che dovranno misurare la sostenibilità economica».

Oltre a una corretta riconfigurazione logistica, tre saranno in tutti i casi gli ingredienti fondamentali. Innanzitutto, la definizione protocolli di sicurezza integrati per aree. Quindi l’uso di tecnologie, gestite attraverso una regia e sviluppate in modo semplice, perché tutti le comprendano. Infine l’attività di informazione per arrivare al cosiddetto effetto “nudge”, che induce un comportamento automatico e positivo delle persone.

Cinema e Teatri
Prendendo in esame una sala della capienza di 450 posti, il ridisegno per garantire durante la proiezione un distanziamento sociale adeguato si traduce in una riduzione del 60% dei posti. All’esterno dei locali, sul marciapiede, è da ipotizzare la creazione di due corridoi di ingresso da 1.5m, delimitati da tendiflex. Gli spettatori saranno ammessi due per volta e all’interno dell’atrio fino a un massimo di 4 per il controllo del biglietto acquistato online e, almeno all’inizio, della temperatura corporea. Il posto in sala vedrà un distanziamento di almeno 1 metro mentre l’uscita avverrà una fila per volta. Fermo restando le limitazioni non trascurabili sul numero di posti utilizzabili, l’adozione delle misure di contenimento non comporterà però la necessità di ridurre il numero di proiezioni.

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Shopping Mall
La simulazione è stata eseguita su un centro commerciale di grandi dimensioni, con circa 200mila clienti / mese. Senza modificare la distribuzione geometrica, in termini di accesso singolo dei negozi, si è ipotizzato di creare percorsi di tipo monodirezionale (un ingresso e una sola uscita) e di creare nella galleria corsie di andata e ritorno, per il rispetto della distanza. È stato considerato un cordone sui fronti di tutti i locali commerciali per gestire la coda e l’accesso “controllato” all’interno dell’unità commerciale. Con queste regole, l’affollamento massimo orario potrà arrivare a circa 600 clienti contro i 2mila possibili in condizioni ordinarie (valore di punta). La riduzione è pertanto dell’ordine del 40%.

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Musei
L’approfondimento è stato sviluppato sul museo del Castello Estense. La logica di gestione dei flussi nell’ambito del percorso espositivo già previsto dal museo non è stata modificata. Anche qui, percolerai monodirezionali e poche soste per i gruppi di ascolto. Se l’affollamento medio mensile, negli ultimi sette anni, è stato di circa 30.000 utenti, l’affluenza dovrà ridursi nell’ipotesi massima della metà.

Eventi sportivi
Infine è stato affrontato il tema degli eventi sportivi (in linea), ad esempio le tappe ciclistiche. In particolare è stata studiata la gestione del pubblico nelle città di partenza e arrivo e lungo il percorso cittadino. Innanzitutto, si è pensato a una fase di accesso attraverso una registrazione digitale (un’app): in questo modo a ogni spettatore viene assegnato un’orario così da evitare assembramenti. Ai varchi di ingresso dovrà essere misurata la temperatura corporea. Le aree dedicate alla visione dell’evento dovranno avere una densità di affollamento definita. Opportuni segni sul pavimento individueranno l’area assegnata per ciascun tagliando venduto.

In considerazione del fatto che il pubblico si muove, spostandosi in altri punti della città durante l’evento, il tagliando cui corrisponde ogni posto segnato a terra dovrà essere acquistato per intervalli temporali. Nelle tribune saranno lasciati dei posti vuoti per assicurare la distanza.

Per approfondire:
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