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La viticoltura eroica di Hofstätter, tra i masi dell’Alto Adige e del Trentino

di Giorgio Dell'Orefice


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Cantina altoatesina Hofstätter

2' di lettura

La cantina altoatesina Hofstätter rilancia sul Trentino. Sta per essere annunciata l'acquisizione di altri 4,5 ettari di Maso Michei a 823 metri di altitudine al confine tra il Trentino e il Parco naturale dei Monti Lessini, in Veneto. Un'operazione che chiude il cerchio aperto nel 2017 quando nella stessa area furono rilevati i primi 8,5 ettari. Ora questa seconda tranche porterà i vigneti nella zona di Maso Michei a quota 13, e le superfici complessive aziendali a sfiorare quota 68 ettari (13 in Trentino, 50 in Alto Adige e 4,7 in Germania dove nel 2014 fu rilevata l'azienda “Dr. Fischer”).

Hofstätter, specializzato in viticoltura “eroica” con pendenze fino al 60% ha una produzione suddivisa in sei differenti Masi tra Alto Adige e Trentino. «Lavorare queste vigne è un gesto eroico - spiega il titolare Martin Foradori Hofstätter -. La potatura avviene con temperature rigide, con i piedi talvolta immersi in 30 e oltre centimetri di neve. La vendemmia e le altre operazioni avvengono esclusivamente a mano, inerpicandosi lungo versanti ripidi».

Dai suoi vigneti si realizzano i prodotti di punta Gewürztraminer e Pinot nero ma anche Lagrein, Müller Thurgau e Sauvignon (questi ultimi soprattutto a Maso Michei in Trentino) oltre poi ai Riesling realizzati sulle sponde del fiume Saar in Germania. Tutte etichette che sono poi differenziate in vari cru (denominati “vigna”) o “signature wines” come il Joseph Hofstätter.

L'azienda guidata da Martin Foradori Hofstätter continua quindi a investire fuori della zona d'origine ma poi segue una sorta di “sovranismo” commerciale: il 90% delle 850mila bottiglie prodotte (per un giro d'affari 2018 di 9,44 milioni di euro) sono infatti vendute in Italia. «Il punto – spiega Foradori Hofstätter – è che negli ultimi tre anni la quota di export è calata soprattutto a causa del cambio di importatore negli Stati Uniti. Un cambio che spesso è laborioso e prima che si stabilizzi il nuovo assetto occorrono almeno due anni. Fortunatamente però la flessione all'estero è stata più che compensata dal mercato nazionale dove abbiamo una rete di vendita capillare e affidabile e che copre tutte le regioni da Nord a Sud».

I vini di Hofstätter sono diretti quasi esclusivamente al canale Horeca in particolare nelle grandi città come Milano e Roma. «Vantiamo ottimi numeri in tutte le città lombarde – conclude Foradori Hofstätter – ma devo dire che sta mettendo in mostra numeri insospettabili anche Palermo».

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