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La vittoria del secolo. Come i mondiali di Spagna 1982 (non) hanno cambiato l’Italia e gli italiani

Un podcast in 5 puntate racconta la vittoria inaspettata degli azzurri che, sulle ali di Paolo Rossi, travalica decisamente lo sport, diventando il simbolo di un paese che esce dagli anni 70 del terrorismo, per entrare nei colorati anni 80: il riscatto del Made in Italy, del benessere e delle tv commerciali

di Marco Alfieri

Illustrazione di Maria Limongelli/Il Sole 24 Ore

2' di lettura

Vi ricordate dove eravate lunedì 5 luglio 1982? E domenica 11 luglio 1982? Oppure, cosa sapete di quelle due date celebri? Qualcuno ve le ha mai raccontate?

Io me lo ricordo bene, perché è stata la mia personale scoperta dell'epica. Avevo 8 anni e stavo festeggiando, ubriaco di emozione, e di adrenalina, la leggendaria vittoria degli azzurri contro il Brasile per 3-2, ai mondiali di calcio di Spagna. E poi il trionfo finale per 3-1 contro la Germania, a Madrid: l'esultanza del presidente della Repubblica, Sandro Pertini, la coppa del mondo sollevata da Dino Zoff, e la partita a scopone sul volo di ritorno dal trionfo mundial.

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Ma quella vittoria inaspettata ha decisamente travalicato lo sport, diventando il simbolo di un paese che usciva dagli anni 70 del terrorismo, per entrare nei colorati anni 80: il riscatto del Made in Italy, del benessere e delle tv commerciali.

Un tripudio di patriottismo e di unità nazionale, dietro i goal di un redivivo Paolo Rossi, dopo le critiche e due anni di squalifica per calcio-scommesse.

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Gli 80 sono stati, però, anche gli anni spendaccioni e spensierati che incuberanno un nuovo periodo turbolento del nostro paese, che porterà divisioni e fratture: la caduta del muro di Berlino, l'inchiesta Mani pulite, la fine della prima repubblica e il boom della Lega di Umberto Bossi, la corruzione endemica, il debito pubblico e le stragi di mafia.

Racconto tutto questo in un podcast, “La vittoria del secolo. Come i mondiali dell'82 (non) hanno cambiato l'Italia e gli italiani” , ascoltabile dal 5 luglio su tutte le piattaforme di streaming, e sul sito del sole 24 Ore.

Nelle varie puntate del podcast, c'è un ospite che funge da guida del racconto: Riccardo Ravizza, figlio di Giuliano, il fondatore di Annabella; l'ex calciatore della Juve e della Polonia, Zibì Boniek; il giornalista Mario Sconcerti; e l'ex ministro socialista, Claudio Martelli.

Se l'Italia di oggi è quella che è, lo deve anche a quel che è successo in quegli anni, incarnati dalla vittoria degli azzurri ai mondiali di Spagna 82. Per questo il podcast “la vittoria del secolo” va oltre la celebrazione di una vittoria sportiva, e i ricordi della mia generazione.

STRUTTURA DEL PODCAST

Prima puntata: Il re delle pellicce (uscita il 5 luglio)

Seconda puntata: Calcio e regime (uscita il 5 luglio)

Terza puntata: I fantasmi del Sarrià (uscita il 5 luglio)

Quarta puntata: Generazione Pablito (uscita l'11 luglio)

Quinta puntata: Fratelli d'Italia? (Uscita l'11 luglio)

Riproduzione riservata ©

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