Nuove frontiere della prevenzione medica

La zanzara veicolo della febbre gialla debellata in California grazie a Google

di Franco Sarcina

Fresno, debellate le zanzare Aedes aegypti, veicolo di diverse malattie virali mortali


3' di lettura

A molti di noi il termine Aedes aegypti non dice nulla. Ma questo non vale per le popolazioni di molte fasce della Terra situate non lontane dell’equatore, dove la Aedes aegypti, una piccola zanzara caratterizzata da macchie bianche su zampe e corpo, è, attraverso le punture degli esemplari femmina, il veicolo di trasmissione di virus pericolosissimi, come quelli della febbre gialla, della zika, della dengue e della chikungunya.

Dal 2013, la Aedes aegypti si è diffusa anche in molte zone della California: le sue larve sono in grado di sopravvivere in piccolissime pozze d’acqua, e quindi di essere trasportate vive, e pronte per la metamorfosi in insetti adulti, dalle navi cargo che solcano gli oceani: è la stessa modalità con cui si è diffusa qui da noi la meno pericolosa, ma fastidiosa, zanzara tigre. In California, comunque, Aedes aegypti non è veicolo di pericolose malattie: è solo, come le altre zanzare, noiosa, in quanto punge a tutte le ore del giorno.
Ma proprio sulla West Coast Usa questa piccola e pericolosa zanzara potrebbe aver trovato il suo nemico mortale, e forse definitivo. E lo ha trovato in Verily Life Sciences, una società che appartiene alla galassia di Alphabet, la holding che possiede anche Google.

Presso Verily è stato realizzato un sofisticato sistema per ridurre drasticamente, e potenzialmente eliminare pressoché del tutto, la popolazione di Aedes aegypti ormai stabilmente presente nella Central Valley della California. Nei laboratori della società vengono infatti allevati un quantitativo ingentissimo di maschi della Aedes aegypti “infettati” con un batterio, la Wolbachia, che, in una sua particolare variante, rende sterile la zanzara. In pratica, la variante di Wolbachia rende sterile lo sperma dei maschi di Aedes aegypti (e, per altro, anche di altre specie di zanzare), che quindi non riescono a fecondare le uova prodotte dalla femmina.

Questo procedimento era già stato provato in laboratorio con ottimi risultati. Il problema era la “produzione di massa” di maschi di Aedes aegypti, e la loro diffusione sul territorio in un quantitativo sufficiente, e con una logica distributiva corretta, in modo da ridurre la popolazione di zanzare. E qui entra in gioco Verily. Nei suoi laboratori-allevamenti, nella zona sud di San Francisco, si è stati in grado di allevare milioni di maschi sterili della zanzara, che poi sono stati diffusi presso la città di Fresno, nella Central Valley californiana, infestata dalla Aedes aegypti. Il programma è iniziato nel 2017, e i risultati sono stati ottimi: nel primo anno la popolazione di zanzare si è ridotta di due terzi, e quest’anno addirittura del 95 per cento.

Verily ha lavorato con ogni accortezza. Innanzitutto, bisognava convincere i residenti di Fresno che le zanzare avrebbero potuto essere debellate introducendo nella zona altre zanzare: personale della Verily ha girato in lungo in largo la zona mostrando a stupiti residenti come nugoli di maschi siano assolutamente innocui, in quanto non dotati di pungiglione e quindi incapaci di pungere. È stato quindi necessario mettere a punto l’allevamento: in sei mesi si è stati in grado di “produrre” più di 15 milioni di esemplari maschi di Aedes aegypti, tutti rigorosamente sterilizzati grazie alla Wolbachia. Si è poi passati alla distribuzione dei maschi nel territorio, attraverso tecniche così sofisticate da essere in grado di sapere con esattezza quanti esemplari sono stati rilasciati e dove, e di trattare statisticamente i numeri degli esemplari rilasciati, così da ottimizzare al meglio i rilasci successivi.

Il programma è stato quindi un successo. Per ora, ne gioiscono gli abitanti della Central Valley californiana, che sono riusciti a tornare a fare i loro barbecue estivi senza più il fastidio delle punture di Aedes aegypti. Adesso, si spera che l’operazione possa continuare e che questo test -dai costi sicuramente ingenti, date le tecnologie utilizzate- possa essere ripetuto e portato su una vera scala industriale. In modo da riuscire a debellare flagelli come dengue e febbre gialla, che fanno ogni anno migliaia di vittime nel Terzo Mondo.

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