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La zecca di Sua Maestà dovrà ristampare 90 miliardi di Sterline per Carlo III

Tutto il contante in circolazione, che da 70 anni ha il ritratto di Elisabetta II, andrà sostituito. Operazione costosa e lunga, con il dubbio sull’età del Re

di Simone Filippetti

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3' di lettura

Il bancomat fuori dal Post Office di High Street Kensington, lussuoso quartiere di Londra, è unico della zona che funziona e distribuisce contanti. In giro per la capitale è sempre più difficile prelevare sterline perché gli Atm delle banche (bancomat è un nome che si usa solo in Italia) sono in continua diminuzione e quelli sopravvissuti sono spesso fuori uso. Ormai quasi ovunque si paga con la carta o la App del telefono. Con un fortunato prelievo da 70 sterline al Post Office, la macchinetta eroga anche un pezzo da 20 sterline, con il ritratto di Elisabetta e un ologramma trasparente.

È una nuova banconota, lanciata lo scorso anno dalla Bank of England, ribattezzata “il soldo di plastica”: non è fatta di carta, come da secoli, ma di polimeri speciali; impossibile stampare un falso. Di colore viola e curiosa al tatto, quella banconota può diventare un unicum perché dall'8 settembre, giorno della morte della sovrana, tutte le monete vanno cambiate. Eredità dell'antica Roma, dove il volto dell'Imperatore garantiva l'autenticità della moneta, nel Regno Unito l'immagine del sovrano compare su tutti i valori (anche i francobolli), che vanno ristampati ogni volta che ne viene incoronato uno nuovo.

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Come cambiare 30 miliardi di monete

Quella recentissima banconota da 20 sterline di Elisabetta ha avuto solo un anno di vita e non ha circolato molto. E' una sorta di Gronchi Rosa, ma al di là della curiosità numismatica c'è una questione monetaria gigantesca per il paese: vanno sostituite tutte le banconote, rimpiazzate da quelle con il ritratto del nuovo Re. Perché quelle con l'effige di Elisabetta non sono più “tecnicamente” valide. E andranno al macero. La sostituzione di tutto il contante in circolazione è un extra-costo a bilancio e un’impresa titanica per la banca centrale, già alle prese con una recessione, il rialzo dei tassi e la tenuta delle banche: la Royal Mint, la Zecca di Stato, dovrà ristampare e coniare miliardi di nuove banconote. Non solo non si fa da quasi un secolo, ossia dalla morte di Giorgio VI, ma è uno sforzo titanico. Dall'Isole Shetland, estremo nord del paese, a Dover, sulla costa della Manica, nei portafogli dei cittadini inglesi, informa la BoE, ci sono 4,5 miliardi di banconote, per un controvalore di 82 miliardi di sterline, e la stratosferica cifra di 29 miliardi di monete di metallo con l'effige della Regina (quelle da 1 e Pound, perché sui Pence non compare), che aggiungono altri 5 miliardi circa di ammontare. Piccola curiosità: sulle monete attuali, Elisabetta II guarda a sinistra; quelle future di Carlo III avranno il profilo a destra perché tradizione vuole che la direzione si alterni a ogni cambio.

Un processo decennale (con un possibile paradosso)

Ci vorranno anni prima che le nuove Sterline con Carlo III entrino in circolazione in tutto il paese, le vecchie con Elisabetta saranno ancora valide ma a un certo punto saranno dichiarate nulle: dovranno essere consegnate agli sportelli. Quando la zecca mise fuori corso le vecchie banconote da 50 Sterline, alcuni anni fa, ci vollero 16 mesi per ritirarle tutte. Ora si tratta di cambiare l'intera serie di banconote, più le monete, ossia tutto il denaro contante in circolazione. All'epoca di Elisabetta, nel 1952, le prime banconote con la nuova sovrana arrivarono in tutto il paese solo nel 1960, otto anni dopo. Ed era l'epoca del contante; il denaro fisico si usava per tutto, eppure ne circolava molto di meno (sotto i 10 miliardi di valore totale negli Anni ‘70). Nell'era dei pagamenti digitali, il contante gira molto di meno ma ne viene stampato molto di più. C'è chi pensa che ci vorranno forse addirittura dieci anni prima che le nuove monete arrivino ovunque. I più maliziosi si spingono a immaginare il paradosso: Carlo III è il Re più anziano mai asceso al trono in Inghilterra, alla soglia dei 73 anni. Se ci volessero 10 anni perché tutte le monete vengano cambiate, c'è il rischio che il nuovo sovrano scompaia prima che le sue banconote si diffondano nel paese.


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