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Bce, Lagarde detta i tempi per il rialzo dei tassi: 21 luglio la data più probabile

Lagarde preannuncia un rialzo dei tassi poche settimane dopo la fine degli acquisti di titoli a inizio luglio

Si impennano i tassi: per i mutui accesi oggi +8.800 euro

2' di lettura

«La mia aspettativa è che gli acquisti netti dovrebbero concludersi all’inizio del terzo trimestre» e il primo rialzo dei tassi, «avverrà qualche tempo dopo la fine degli acquisti netti di attività. Non abbiamo ancora definito con precisione la nozione di qualche tempo dopo ma sono stata molto chiara che questo potrebbe significare un periodo di poche settimane». Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in un discorso in occasione del trentesimo anniversario della banca centrale slovena. «Dopo il primo rialzo dei tassi - ha aggiunto Lagarde - il processo di normalizzazione sarà graduale».

Un occhio al calendario

Una data plausibile per la prima stretta Bce dopo oltre un decennio è quella del 21 luglio, quando si riunirà il Consiglio direttivo a Francoforte. L’ultimo rialzo risale infatti al luglio 2011.

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«Le misure dell’inflazione di fondo - ha aggiunto Lagarde - comprese quelle che catturano la persistenza, sono quasi tutte superiori al 2%. Anche le aspettative di inflazione sono pari o superiori al 2%, secondo una serie di misure. E le nostre proiezioni sull’inflazione indicano sempre più che l’inflazione è in linea con l’obiettivo a medio termine».

Politica monetaria si deve normalizzare

In un contesto in cui anche a causa della guerra in Ucraina si andrà verso una minore globalizzazione e un’accelerazione della transizione energetica, «appare sempre più improbabile che torneranno le dinamiche disinflattive dell’ultimo decennio. Di conseguenza è appropriato che la politica monetaria torni a un assetto più normale».

Lagarde non è sola a indicare la strada. «La normalizzazione della politica monetaria si sta facendo più urgente e dunque occorre agire per difendere la stabilità dei prezzi», ha detto Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Bce, tenendo un discorso a Vienna. Schnabel ha notato che «perché la politica monetaria resti credibile nell’attuale situazione, non deve essere una fonte inflazionistica essa stessa e che è ora di mettere fine alle misure che erano state attivate per combattere la bassa inflazione» degli anni passati.

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