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Lagardere vola dopo l'annuncio dell’Opa di Vivendi

Rileverà la quota detenuta da Amber Capital e si prepara a lanciare un’Opa sulla società che controlla Hachette

di Giuliana Licini

(REUTERS)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lagardere decolla alla Borsa di Parigi, dopo che Vivendi, primo azionista del gruppo, ha annunciato che rileverà la quota detenuta da Amber Capital e si prepara a lanciare un’Opa sulla società che controlla Hachette e pubblica importanti riviste e media d’Oltralpe. Il titolo Lagardere è arrivato a guadagnare il 21% a 23,6 euro, mantenendosi per altro sotto i 24,10 euro che Vivendi pagherà ad Amber e poi propone per l’Opa. La media company francese che fa capo a Vincent Bolloré, già in possesso del 27% di Lagardere, dovrà lanciare l’offerta in quanto con la quota Amber salirà al 45,1% del capitale, superando abbondantemente la soglia regolamentare di Opa che è del 30%.

La società si dà tempo fino al 15 dicembre 2022 per realizzare l’operazione che richiede il via libera di varie autorità, tra cui la Commissione Europea e il Consiglio superiore dell’Audiovisivo, per i rischi di concentrazione nei settori dell’editoria e dei media. Al prezzo dell’Opa Lagardere è valutata circa 3,3 miliardi di euro. Amber e Vivendi avevano sottoscritto un accordo nell’agosto 2020, nel pieno della battaglia su Lagardere, che comprendeva un diritto di prelazione sulle reciproche quote.

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Scesa inizialmente in campo a fianco di Lagardere nel 2020, Vivendi aveva gradualmente aumentato la sua quota e si era poi alleata con Amber, nell’azionariato dal 2017 e molto critico sulla gestione da parte di Arnaud Lagardere, erede del fondatore Jean-Luc e plenipotenziario nonostante una quota solo del 7%, grazie al controverso statuto di società in accomandita. Nella contesa è intervenuto anche Bernard Arnault, il patron di Lvmh, oltre che uomo più ricco di Francia, che tramite la holding di famiglia Financiere Agache è entrato prima nell’indebitatissima finanziaria di Lagardere junior, per poi traslocare di recente direttamente nel capitale della Lagardere con il 10%.

La discesa in campo di due pesi massimi della finanza francese (e internazionale) aveva subito indotto analisti ed operatori ad ipotizzare mire di più vasto raggio dei due big su Lagardere. In particolare Vivendi è già ben presente nei media, essendo proprietaria di Canal+, oltre che dell’agenzia di pubblicità Havas e della casa editrice Editis. Le parti avevano trovato alla fine dello scorso aprile un accordo sulla governance, che ha portato all’abbandono del desueto statuto in accomandita della Lagardere, diventata una normale società per azioni con l’assemblea del 30 giugno e l’entrata di Vivendi e Amber nel board, ma lasciando ad Arnaud Lagardere la guida. Oltre alla casa editrice Hachette, Lagardere controlla i settimanali Paris Match e Le Journal du Dimanche, le radio Europe 1, Virgin Radio e RFM e la licenza del marchio Elle. Il gruppo è inoltre proprietario di una catena di negozi in stazioni ferroviarie e aeroporti che fanno capo alla divisione di Travel Retail.

«Pensiamo che Vivendi sia principalmente interessata alle attività nell’editoria di Lagardere che porterebbero maggiori dimensioni, sinergie e risparmi per Editis», commentano in una nota gli analisti di Jp Morgan, che per altro ritengono che Vivendi possa vendere il Travel Retail per finanziare l’acquisizione. Al momento, Lagardere «si rallegra del progetto di investimento che Vivendi intende realizzare con l’acquisizione della partecipazione di Amber Capital», come recita un comunicato della società. Il progetto – aggiunge – «testimonia la fiducia di Vivendi nel modello strategico di Lagardere», «avvalora il rispetto dell’integrità del gruppo e il sostegno dato al suo management». Il consiglio di amministrazione, conclude il comunicato della Lagardere, «al momento opportuno sarà invitato a dare la sua opinione motivata sul progetto di offerta pubblica che sarà presentato se Vivendi realizza l’acquisizione».

Soddisfatti i commenti di Amber, che - come ha indicato il comunicato diffuso ieri sera - ha visto la sua proposta di cedere la quota in Lagardere accettata dal consiglio dal consiglio di sorveglianza di Vivendi. In un comunicato Olivier Fortesa, gestore di Amber Capital, dichiara che «la cessione segna il compimento di un lungo processo e di una strategia di investimento i cui obiettivi sono stati raggiunti». Il fondatore di Amber, Joseph Oughourlian, ha da parte sua aggiunto di «avere completa fiducia nella capacità di Vivendi, uno dei maggiori operatori francesi, di proseguire nello sviluppo del gruppo in tutte le sue attività». Vivendi dal canto sua si lancia alla conquista di Lagardere proprio alla vigilia dello scorporo del suo ‘gioiello’ Universal Music. Il 60% della società californiana sarà distribuito agli azionisti di Vivendi come dividendo in natura e Umg sarà quotata alla Borsa di Amsterdam dal 21 settembre.

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