in sella: salita e itinerari

Lago Cogliandrino e Monte Cutugno


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2' di lettura

Dalla graziosa cittadina di Lauria, che con il suo castello emana storia e un fascino particolare, alla Diga Enel Green Power del Lago di Cogliandrino. Un percorso di 15 chilometri, che prevede un dislivello di 430 metri, non certo proibitivo ma comunque impegnativo considerato che la prima metà è tutta in salita, con una pendenza media di poco inferiore al 6%.

La partenza, da Lauria, è collocata a una quota di poco superiore a 400 metri e la strada, sfruttando anche qualche ampio tornante, prende velocemente quota con il ciclista che ha come fedele “compagno di viaggio” il Massiccio del Sirino, che si staglia sempre sulla sua sinistra. Lo scollinamento, come detto, avviene circa a metà percorso, a quota 875 metri sul livello del mare, proprio in corrispondenza dell’intersezione con l’autostrada. Da lì, dopo una svolta a destra si imbocca la strada statale 653 che nel giro di pochi chilometri, tutti in leggera discesa, porta al Lago di Cogliandrino, posto invece a circa 670 metri sul livello del mare. Per raggiungere il camminamento della diga bisogna prendere una svolta a sinistra che in meno di 1 km porta appunto all’impianto di Enel Green Power.
In definitiva, si tratta di un itinerario remunerativo dal punto di vista paesaggistico, non troppo impegnativo sotto il profilo delle pendenze ma comunque da affrontare senza strafare soprattutto nella prima parte, quella in salita (magari evitando le ore più calde della giornata). Chi invece dopo la Diga di Cogliandrino vuole proseguire può farlo sempre lungo la statale 653 che, in leggera discesa, nel giro di una quarantina di chilometri porta a un’altra imponente diga di Enel Green Power, quella di Monte Cutugno, che rappresenta anche lo sbarramento in terra battuta più grande d’Europa.

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