Itinerari

Lago di Como tra antichi sentieri e borghi storici

Nei week end di settembre si può esplorare la magia del Lario ammirando dall’alto il suo panorama percorrendo alcuni tracciati su entrambe le sue sponde

di Gianni Rusconi

Vista panoramica dalla Panchina gigante di Civenna

3' di lettura

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi… “. L'attacco dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni è una sorta di etichetta che accompagna a distanza di due secoli molti che visitano il Lario. La descrizione ci porta ogni volta ad immaginare come poteva essere nell'Ottocento la vista del lago e della cornice naturale delle montagne che lo circondano. Ecco tre itinerari per toccare punti panoramici su entrambe le sponde che abbiamo raggiunto e fotograto.

Monte San Primo

L’ascesa al Monte San Primo in vetta per ammirare i tre rami

Combinare l'idea di una camminata in mezzo a prati e boschi e quella di salire verso la vetta più alta di tutto il Triangolo Lariano per guardare il lago a testa in giù: è quanto offre l'ascesa al Monte San Primo, che con i suoi 1.682 metri di altitudine sovrasta letteralmente le due sponde del lago fra Como e Lecco e la punta di Bellagio. Ci si arriva salendo in auto dal Santuario della Madonna del Ghisallo, luogo storico per gli amanti della bicicletta, e una volta lasciata l'auto al parcheggio si sale per due ore e mezza lungo quelli che erano un tempo i tracciati delle piste da sci. Dalla cima, se la giornata è limpida, si vedono nitidamente le Alpi, una parte degli Appennini settentrionali e tutta la Brianza fino alla pianura. Per chi vuole faticare meno, una validissima alternativa sono i Corni di Canzo: in circa un'ora e mezza di cammino si giunge al rifugio e da lì ci si può arrampicare fino ai 1.300 metri della vetta più alta e avere una vista unica del ramo di Lecco e delle imponenti sagome delle Grigne.

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Corni di Canzo

Trekking per tutti sui Monti Bollettone e Palanzone

I balconi panoramici in tutto il Triangolo Lariano sono veramente tanti e per tutti i gusti. Per chi ama fare trekking, il monte Bollettone e il quasi omonimo Monte Palanzone, che si possono raggiungere con un percorso ad anello partendo dall'Alpe del Vicerè, permettono di avere un'ottima visuale della sponda comasca e delle famose ville che caratterizzano il tratto di lago che va dall'isola Comacina a Menaggio. Bastano però anche dolci e brevi camminate, al limite dell'ora, per godere di una vista spettacolare sul lago da un'altezza di 800-1000 metri: in questo caso due possibili itinerari da seguire sono il piccolissimo borgo dell'Alpe di Monte sopra Valbrona e la cima del Monte Megna, salendo dalla Conca di Crezzo, nell'alta Vallassina.

Panchina gigante di Civenna

Lo spettacolo del lago e delle Grigne dalla panchina gigante Per chi invece non ama camminare e vuole comunque godersi il panorama, una tappa obbligata è alla panchina gigante di Civenna, opera che nasce dalla visione del designer americano Chris Bangle e della moglie Catherine (ve ne sono 137 in tutta Italia): può ospitare fino a 8 persone contemporaneamente e offre una vista fantastica sul ramo di Lecco e le Grigne. La si raggiunge con una breve camminata dal centro del Paese e per tornare al parcheggio è consigliabile la passeggiata attraverso il Parco Bellavista. Ripresa l'auto, si può scendere verso Bellagio lungo i tornanti del Ghisallo e, una volta sbucati dal bosco, deliziare gli occhi con la vista a 360 gradi dello storico borgo e del ramo principale del lago che guarda verso Colico.

Sentiero del viandante

Il Sentiero del Viandante e il Castello di Vezio

Lungo il suo percorso, che si snoda ora si snoda per 45 chilometri lungo tutta la sponda orientale del lago, da Lecco a Piantedo, sono transitati questa estate migliaia di escursionisti e amanti del trekking (fra cui molti stranieri). Il Sentiero del Viandante è un itinerario che rimanda alle antiche vie di comunicazione tracciate da pellegrini, commercianti e contrabbandieri e che corre a mezza costa toccando vecchie chiese, piccoli paesi affacciati sul lago e resti di quelle che erano insediamenti contadini.

Castello di Vezio

Cinque le tappe in cui si può dividere e fra i punti più belli per concedersi una meritata sosta con vista mozzafiato ci sono il millenario Castello di Vezio, sopra Varenna, e il balcone panoramico di Mezzedo, al confine tra i comuni di Lierna ed Esino, a 870 metri di altezza.

Vista dal Castello di Vezio

Dal Castello di Vezio, in particolare, la visuale del lago che si divide in due (nei rami di Lecco e Como) disegnando quella sagoma che lo ha reso celebre nel mondo è veramente suggestiva e meravigliosa. Dalle torri di questo avamposto militare di origine medioevale, eretto a difesa e controllo dei borghi circostanti dalla regina longobarda Teodolinda, il lago sembra di toccarlo, di dominarne la bellezza e il fascino, respirandone la magia che due secoli fa ispirò il Manzoni per i suoi Promessi Sposi.

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