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Lambrusco Ceci allarga l’offerta grazie alla svolta digitale (e al design)

Perdite limitate al 7% del fatturato ed Ebitda in aumento con nuovi prodotti, riposizionamento, e-commerce, e anche grazie a una bottiglia innovativa

di Giambattista Marchetto

Il nuovo vino fermo di Ceci Decanta nell’innovativa (e premiata) bottiglia di design

3' di lettura

«Se prima dell'estate 2020 mi avessero pronosticato una perdita del 50% sull'anno ci avrei messo la firma senza esitazioni». E invece l'annus horribilis del Covid non si è trasformato in una catastrofe per Ceci 1938 – riferisce Alessandro Ceci, enologo e ceo – perché grazie alla forza del brand e ad un ripensamento multicanale la storica azienda del lambrusco ha retto al colpo lasciando sul terreno solo un 7-8% del fatturato rispetto al 2019.

Obiettivo qualità sul canale digitale

«Come famiglia storica, siamo tra le aziende leader di mercato nel lambrusco di qualità – evidenzia il ceo –. Una precisazione essenziale, perché se il lambrusco si gioca con il prosecco lo scettro di vino italiano più amato nel mondo, è altrettanto vero che ha fatto il percorso inverso ed è stato troppo spesso banalizzato come la ‘red coke' italiana. Eppure ha un potenziale pazzesco: è frizzante, profumato, morbido ed è un rosso che si beve freddo. Ecco, negli ultimi 25 anni noi abbiamo 2lavorato per far diventare ‘figo' il lambrusco».

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Il focus su qualità e brand si è rivelato essenziale in tempo di pandemia. «Come tutte le realtà focalizzate sull'horeca (bar e ristoranti, ndr) abbiamo sofferto un calo di vendite con il primo lockdown – dice Ceci –. Prima del Covid la grande distribuzione rappresentava la metà del fatturato e il mercato online era quasi inesistente. Inoltre il 20% dei ricavi veniva dall'export (in primis Europa, Giappone, Usa, Cina). La pandemia ha cambiato tutto: il buon lavoro sul brand ha consentito un sensibile aumento nelle vendite in gdo, in enoteche e gastronomie. È stato quasi sorprendente»

Parallelamente è esploso l’online, ma senza e-commerce interno. «Il nostro Otello, uno dei prodotti leader in fascia premium, senza far nulla è diventato uno dei primi 5 vini più venduti in Italia sulle piattaforme specializzate – prosegue il ceo – dato che queste avevano investito su aziende che potevano risultare interessanti. Noi lo abbiamo dato a tutti ed è stato un boom. I volumi sono triplicati».
Il risultato è nei numeri: volumi in flessione dell'8% circa, quasi un milione di ricavi in meno rispetto agli 8,6 milioni del 2019, ma allo stesso tempo Ebitda raddoppiata.

«Il blocco globale non ci ha permesso di organizzare viaggi commerciali e fiere, con un taglio significativo dei costi – chiarisce Ceci –. Questo ha avuto un impatto positivo sugli utili. E in qualche modo la situazione tragica ci ha fatto capire che il mondo è cambiato e non tornerà come prima». Non significa però abbandono dell'horeca, che rappresentava e rappresenta un canale portante per l'azienda emiliana.
«Abbiamo considerato una priorità il supporto alla ristorazione, che ha vissuto un anno drammatico – conclude –. Abbiamo dato grande flessibilità nei pagamenti, senza pressione. E siamo pronti a sostenerli alla ripartenza che sembra vicina, anche se è legata strettamente all'andamento della campagna vaccinale. Poi tutta la liquidità che può esser immessa nel sistema, in forma di ristori o finanziamenti per il rilancio, sarà essenziale».

Focus su export e marketing

Ceci 1938 vede un 2021 positivo, grazie all'accelerazione sull'export – il 2020 ha visto partire l'Est Europa e c'è una partnership forte per la distribuzione negli Usa – e anche grazie alla spinta degli investimenti programmati e non cancellati nonostante il Covid. Non potendo fare eventi, l'azienda ha infatti virato in chiave lifestyle l'attività sui social, ha realizzato un profondo rebranding e soprattutto è uscita con quattro nuovi prodotti

In particolare, una piccola “rivoluzione” l'ha lanciata con la linea Decanta, un vino rosso fermo custodito in una bottiglia dalla forma a goccia, sagomata con un taglio laterale che consente di appoggiarla in posizione orizzontale e di diventare un decanter.In posizione verticale la bottiglia, di vetro nero, è invece un'opera di design il cui concetto è amplificato da un goniometro graduato di 360° che ne descrive l'inclinazione.

Il lambrusco di punta Otello Ceci nella nuova bottiglia a base quadrata

Disegnata da una studentessa di design della scuola Burg in Germania, la bottiglia ha ricevuto il prestigioso premio Bruni Glass Design Awards. Anche l'iconico Otello Ceci ha una inconsueta bottiglia a base quadrata, che lo distingue sul mercato.

Cantine Ceci 1938 ha un approccio internazionale da oltre 80 anni, portando nel mondo la tradizione italiana. Fondata nel 1938 per iniziativa di Otello Ceci, ha conosciuto negli anni 60' un primo momento di grande sviluppo per mano dei figli di Otello, Bruno e Giovanni.
Oggi Alessandro, Maria Paola, Maria Teresa, ed Elisa e Chiara, nipoti e pronipoti di Otello, portano avanti la storia della famiglia attraverso scelte a volte audaci e distintive, con ispirazioni e contaminazioni che vengono da altri settori come la moda, il design, l'arte. Ceci si distingue anche per la proposta di quattro birre artigianali con il marchio Birra di Parma.

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