crisi economica

Lamorgese: «rischio concreto» di tensioni in autunno

«Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani» dice la ministra dell’Interno

di Nicola Barone

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«Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani» dice la ministra dell’Interno


2' di lettura

Il rischio di tensioni sociali in autunno «è concreto perchè a settembre-ottobre vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica. Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. È lo scenario potenziale descritto dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ad “Agorà Estate” su Rai 3. In ogni caso «il Governo ha posto in essere tutte le iniziative necessarie per andare incontro a queste esigenze, il rischio è concreto e vedo un atteggiamento di violenza contro le forze di polizia assolutamente da condannare».

Padre e madre su carta identità? «Approfondiamo»

Il Viminale farà un “approfondimento” sulle criticità segnalate dal Garante della privacy del decreto del 31 gennaio 2019 con il quale l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva ripristinato la dicitura “madre” e “padre” sulla carta d'identità dei minori. Secondo quanto assicurato dalla ministra dell'Interno nel corso del question time al Senato «già nei prossimi giorni sarà avviato un confronto sul tema». Dopo potranno essere definiti gli ambiti di intervento che dovessero evidenziarsi necessari. «Una volta pervenuti a una complessiva valutazione sul tema, potrà essere considerato il conseguente adeguamento dei software idonei a immettere i dati relativi alle domande di rilascio della carta d'identità elettronica per l'espatrio da parte di coppie omogenitoriali, essendo comunque necessaria una previa modifica regolamentare».

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Sì a rilascio carta identità con lingua ladina

Allo stesso tempo verrà dato impulso per consentire anche il rilascio della carta d'identità elettronica con la lingua ladina. Per questo, spiega Lamorgese, «potrà rendersi necessaria una modifica tecnica al decreto ministeriale del 23 dicembre del 2015 per una specifica configurazione del supporto per la Carta italo-tedesco-ladino poiché lo stesso dovrà essere predisposto per l'introduzione di quattro lingue: italiano e inglese, lingua predefinita, tedesco, ladino». La ministra ricorda poi che «il Commissariato del Governo per la provincia di Bolzano ha già predisposto in lingua ladina le note di trasmissione e le istruzioni di attivazione della carta di identità elettronica bilingue italo-tedesca, al fine di agevolare i cittadini residenti nei territori della val Gardena e della val Badia nell'utilizzo del documento». Ciò «nel doveroso rispetto della normativa vigente che si ispira al riconoscimento e alla tutela delle minoranze linguistiche quale principio fondamentale sancito dalla nostra Carta costituzionale».

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