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Ocean Viking, Parigi blinda confine e sospende ingresso rifugiati da Italia. Tajani: reazione esagerata

Problemi, invece, per l’hotspot di Lampedusa. Il sindaco Mannino scrive al governo: è un bollettino di guerra, non possiamo sopportare questo peso

Aggiornato il 10 novembre alle ore 21: 56

Francia: congeliamo ricollocamento di 3500 migranti ora in Italia

4' di lettura

La vicenda della nave Ocean Viking scatena una dura polemica tra Francia e Italia circa il dovere di accogliere e far sbarcare i migranti in arrivo sulle coste italia ed europee dal Mar Mediterraneo. L’Ocean Viking con i suoi 234 migranti a bordo, ai quali non è stato concesso di sbarcare in Italia, sarà accolta venerdì in Francia, a Tolone, ha annunciato il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin che però ha accusato le autorità di Roma di «scelta incomprensibile» per non aver fatto sbarcare la nave nei porti italiani.

«La situazione a bordo dell’Ocean Viking è molto grave, ne abbiamo evacuati già 4 a Bastia portati in ospedale, ci sono 57 bambini, alcuni stanno molto male. In questa situazione l’Italia è stata molto disumana» ha detto Darmanin, invitato questa sera in studio durante l’edizione delle 20 del telegiornale di TF1. Il ministro ha aggiunto che «le autorità italiane non sono state neppure professionali, hanno lasciato 20 giorni questa nave senza comunicare nessuna decisione. Cinquecento poliziotti francesi sono già alla frontiera italiana per meglio controllare il nostro confine».

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Tra le misure di ritorsione contro l’Italia per la mancata accoglienza dell’Ocean Viking, la Francia assumerà delle misure di «rafforzamento dei controlli alle frontiere» con l’Italia: lo ha annunciato il ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin, aggiungendo che la Francia «trarrà tutte le conseguenze» dell’atteggiamento italiano anche sugli altri aspetti della «relazione bilaterale» tra i due Paesi.

Migranti, il Ministro francese Darmanin: Conseguenze con l'Italia in rapporti bilaterali

Le autorità francesi si faranno carico di un terzo dei migranti arrivati a bordo della nave, ma Parigi avverte anche che l’accoglienza di questa imbarcazione avviene «in via eccezionale». Il ministro Darmanin ha annunciato inoltre che la Germania si è impegnata ad accogliere un altro terzo dei migranti che rispetteranno le condizioni per beneficiare dell’asilo o di un titolo di soggiorno e che altri Stati europei «ci stanno attualmente comunicando il numero di persone che sono disponibili ad accogliere sul loro territorio mentre le persone che non hanno diritto al soggiorno e all’asilo sul nostro territorio saranno sottoposte senza indugio a procedure di allontanamento».

Italia "inaccettabile", la Francia accoglie la Ocean Viking

«La Francia si rammarica profondamente del fatto che l’Italia non si sia comportata come uno Stato europeo responsabile. La gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo è un problema europeo che riguarda tutti noi e richiede una risposta europea», ha detto il titolare francese dell’Interno, che invita «tutti gli altri partecipanti» al meccanismo di ricollocamento europeo dei migranti, «in particolare la Germania», a sospendere l’accoglienza dei profughi attualmente in Italia.

Parigi ha annunciato da parte sua la decisione di sospendere «con effetto immediato» l’accoglienza prevista di 3.500 rifugiati attualmente in Italia, in segno di protesta contro il rifiuto di Roma di autorizzare lo sbarco di Ocean Viking in Italia. «Ci saranno conseguenze estremamente gravi per le nostre relazioni bilaterali», ha minacciato Darmanin.

Tajani, dalla Francia reazione sproporzionata

«Credo che dalla Francia sia venuta una reazione sproporzionata». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti ad Amsterdam della questione migranti e Ocean Viking.

Piantedosi: reazione Francia totalmente incomprensibile

«La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti - quando l’Italia ne ha accolti 90 mila solo quest’ anno - è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone. Ma dimostra anche quanto la postura delle altre nazioni di fronte all’immigrazione illegale sia ferma e determinata. Quello che non capiamo è in ragione di cosa l’Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare». Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a seguito delle dichiarazioni del ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin.

«La solidarietà europea viene sbandierata ma l’Italia ha affrontato finora questo problema da sola e il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà», afferma il ministro. «È evidente quindi - spiega Piantedosi - che l’Italia non potrà dare la propria adesione a soluzioni per un Patto europeo non adeguatamente bilanciato tra misure di solidarietà e di responsabilità. I Paesi di primo ingresso non possono, infatti, da soli sopportare l’onere di una responsabilità esclusiva nella gestione dei flussi». Per questo, aggiunge, «noi continuiamo a sostenere che la soluzione più seria è lavorare insieme per fermare le partenze dal nord Africa».

Lampedusa, 1.365 migranti nell’hotspot

Sono 1.365 i migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa. Il crescendo di sbarchi (640 persone in 36 ore) ha aumentato la pressione sulla struttura di prima accoglienza. La Prefettura di Agrigento ha disposto per oggi il trasferimento di 110 migranti con il traghetto della mattina per Porto Empedocle e di altri 250 in serata. Intanto, si consumano nuove tragedie nel mare: un neonato di meno di un mese è morto per probabile ipotermia e due migranti riportano ustioni grave.

È quanto si sono trovati davanti gli uomini della Capitaneria di porto che ieri hanno rintracciato un barchino con 37 persone a bordo al largo delle coste dell’isola. La madre del piccolo, originaria della Costa d’Avorio, ha riferito ai soccorritori che il figlio soffriva di problemi respiratori dalla nascita. Fatale per il piccolo la traversata del Mediterraneo, iniziata ieri all’alba dalla Tunisia. La salma è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana.

Sindaco Lampedusa a governo, è un bollettino di guerra

«È un continuo ricevere chiamate da parte delle forze dell’ordine per informarmi che ci sono cadaveri. Mi sembra di assistere a un bollettino di guerra e ciò che mi preoccupa è che stia diventando una quotidianità, nell’indifferenza dell’Europa. È duro lavorare in queste condizioni, innanzitutto umanamente e poi perché il nostro comune non può sopportare questo peso, anche per l’insufficienza di risorse umane, strumentali e finanziarie». Lo ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che ha scritto al premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere un incontro urgente. «Vanno cercate soluzioni durature e fattibili alle problematiche che hanno ricaduta diretta su questo territorio - ha aggiunto Mannino - . Chiedo ascolto e solidarietà al governo centrale».

La situazione a bordo dell’Ocean Viking «è molto grave, ne abbiamo evacuati già 4 a Bastia portati in ospedale, ci sono 57 bambini, alcuni stanno molto male. In questa situazione l’Italia è stata molto disumana», ha detto il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, invitato in studio durante l’edizione delle 20 del telegiornale di TF1. Il ministro ha aggiunto che «le autorità italiane non sono state neppure professionali, hanno lasciato 20 giorni questa nave senza comunicare nessuna decisione. Cinquecento poliziotti francesi sono già alla frontiera italiana per meglio controllare il nostro confine».

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