innovazione

Land of Fashion, anche gli outlet village virano sull’e-commerce

Primo in Italia, il gruppo che fa capo al big statunitense Blackstone lancia un piano in tre tappe per arrivare a un portale di vendite online. Obiettivo: aumentare il fatturato del 10%

di Natascia Ronchetti

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Primo in Italia, il gruppo che fa capo al big statunitense Blackstone lancia un piano in tre tappe per arrivare a un portale di vendite online. Obiettivo: aumentare il fatturato del 10%


2' di lettura

Una nuova politica di marketing, all'insegna del brand “Dolce vita”, che coglie le suggestioni dello stile di vita italiano, tra fantasia, creatività, eleganza. Soprattutto, una nuova politica commerciale, basata sull'e-commerce. Land of Fashion, il marchio dei cinque outlet village che in Italia fanno capo al gruppo statunitense Blackstone, investe sulle vendite online, con un piano in tre tappe che parte dal lancio di una piattaforma con un armadio virtuale di 200 capi, che possono essere scelti e prenotati per poi ritirarli pagandoli in negozio.

Un investimento in tre step

L’obiettivo è arrivare a un vero e proprio portale di e-commerce, nella primavera del 2021, con l'adesione di circa un centinaio di brand e la previsione di un aumento del fatturato del 10%. «Un progetto pensato per crescere, attraverso l'integrazione tra tradizione e innovazione» dice l'amministratore delegato di Land of Fashion, Volker Stinnes. Certo, molto dipenderà dall'andamento della pandemia. «Ma anche se dobbiamo ancora capire quale sarà l'impatto di un sistema che rivoluziona il nostro modello di business – prosegue Stinnes – abbiamo visto che quando terminano le misure restrittive la ripresa è veloce». Land of Fashion è il primo gruppo di outlet in Italia a imboccare la strada dell'e-commerce. È presente in quattro regioni. Dalla Lombardia, con Franciacorta Village (a Rodengo-Saiano, in provincia di Brescia) e Mantova Village, alla Toscana con il Valdichiana Village, che si trova a Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo. Gli altri sono in Friuli Venezia Giulia (ad Aiello del Friuli, Udine) e in Puglia (a Molfetta, nel Barese). Ed è il più grande gruppo italiano del settore, con oltre 150mila metri quadrati di superficie di vendita e 600 boutique.

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Dopo aver chiuso il 2019 con 17 milioni di visitatori, la battuta d'arresto con il lockdown di primavera è stata seguita da una decisa ripresa in luglio (2,5 milioni di visitatori), con una contrazione a fine settembre che si aggira intorno al 30%. «Ma abbiamo visto, che quando riapriamo, i flussi tornano ad essere significativi molto velocemente», spiega Stinnes, che avrebbe voluto una maggiore differenziazione dei provvedimenti restrittivi che riguardano i centri commerciali, tra chiusure totali o nei fine settimana, a seconda del grado di rischio della diffusione epidemica delle varie regioni.

Spazio all’aperto e sicuro, come in un centro storico

«Land of fashion – osserva Stinnes – è concepito come uno spazio aperto in cui si trovano tanti negozi. È uno scenario molto simile a quello di un qualsiasi centro storico dove si affacciano le boutique e adottiamo tutte le misure necessarie a prevenire la diffusione dei contagi, a partire dalla sanificazione».

La prima versione dell'e-commerce, in formato light, è già operativa. Adesso molto dipenderà dall'andamento dei consumi in occasione del Black Friday e del periodo natalizio. Ma l'intenzione è quella di accelerare la fase due – che prevede il pagamento online e la spedizione, oltre all'ampliamento della gamma delle proposte – con una dotazione tecnologica che entro la prossima primavera dovrebbe portare a un vero e proprio portale, affiancando alla rete fisica dei negozi la rete virtuale.

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