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Largo ai massiofisioterapisti ma con perimetro limitato


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2' di lettura

Massofisioterapisti dentro, eppure fuori. Nel decreto della Sanità del 9 agosto che istituisce gli elenchi speciali per coloro che hanno una professione sanitaria di riferimento (si veda l’articolo a fianco), è stato inserito un elenco riservato ai massofisioterapisti (Mft) che, avendo conseguito il titolo dopo l’entrata in vigore della legge 42/99 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie), non sono equipollenti o equivalenti al fisioterapista.

Quella del massofisioterapista, però, non può definirsi professione sanitaria. E infatti nello stesso provvedimento si legge che l’iscrizione all’elenco speciale «non comporta di per sé l’equipollenza o l’equivalenza» ai titoli necessari per l’esercizio delle professioni sanitarie.

L’elenco speciale
Dunque i massofisioterapisti sono inclusi in un elenco speciale del super-Ordine, ma con status e modalità differenti da quelle previste per le professioni sanitarie (per il cui esercizio è necessario iscriversi a un Albo) o per coloro che ne hanno una di riferimento (gli iscritti agli elenchi speciali a esaurimento del super-Ordine).

Come stanno le cose? «La strada per arrivare a essere riconosciuti professione sanitaria è indicata dalla norma – sottolinea il presidente del nuovo Ordine, Alessandro Beux - e va seguita, così come stanno facendo gli osteopati, i quali - secondo quanto disposto dalla legge per l’istituzione di nuove professioni sanitarie - stanno seguendo un percorso condiviso con il ministero della Salute, il Miur e le altre istituzioni interessate per la definizione del profilo professionale, dell’ordinamento didattico e della successiva equipollenza».

Laurea inesistente
I massofisioterapisti non hanno un profilo professionale, non hanno un ordinamento didattico universitario, non conseguono un diploma di laurea rilasciato dagli atenei del nostro Paese e non sono sottoposti al progetto Ecm (Educazione continua in medicina). I massiofisioterapisti “post ’99” non hanno quindi le caratteristiche che il nostro Paese richiede a una professione sanitaria.

Quale sarà allora il vantaggio di questa operazione per gli utenti? «Al termine di un lungo confronto e a determinate condizioni – conclude Beux – ci siamo resi disponibili ad accettare la proposta ministeriale di istituire all’interno dell’Ordine un elenco speciale a esaurimento dei massiofisioterapisti, così da fornire un ulteriore concreto contributo istituzionale ai cittadini, perché è socialmente utile il censimento puntuale anche di tale professione».

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