IL CAPO DELL’AGENZIA PER L’AMBIENTE

Lascia Scott Pruitt, il «pretoriano» di Trump all’Epa che negava l’effetto serra

di Marco Valsania


Scott Pruitt (Epa)

2' di lettura

NEW YORK - Dimissioni eccellenti nell'amministrazione Trump: Scott Pruitt, il responsabile dell'Agenzia per la Protezione Ambientale (Epa), ha lasciato improvvisamente il suo incarico, bruciato da mesi di dure polemiche e scandali sia etici che legali. Pruitt era stato a lungo tra i più stretti collaboratori del Presidente, un grande scettico dell'effetto serra chiamato alla guida degli sforzi di drastica deregulation e indebolimento nella salvaguardia ecologica.

Pruitt era finito nella bufera, piu' ancora che per le sue posizioni estremiste, per le sue spese stravaganti, i suoi viaggi in prima classe e le sue relazioni strette e pericolose con lobbisti che rivelavano eclatanti conflitti di interessi anche per un'amministrazione “facile” a simili controversie quale quella di Donald Trump. Aveva chiesto e ottenuto favori e trattamento speciale per se' e la sua famiglia, utilizzando spesso, per farlo, personale governativo al suo servizio. Tra gli episodi piu' evidenti, l'appoggio per la moglie Marylin affinché potesse aprire un ristorante in franchising della catena di fast food Chick-fill-A.

Pruitt, prima di entrare nell'amministrazione, era stato procuratore generale dello stato dell'Oklahoma, capitanando ricorsi contro la stessa Environmental Protection Agency sulle regolamentazioni per abbattere le emissioni delle centrali elettriche introdotte dall'amministrazione di Barack Obama. Una volta al potere, seguendo l'agenda radicale di Trump, aveva avviato il piu' grande taglio di norme e protezioni ambientali, dall'acqua all'energia fino ai consumi delle auto, nella storia dell'Agenzia.

Suo anche e forse soprattutto il forte sostegno a Trump perche' abbandonasse l'accordo dell'Onu di Parigi disegnato per combattere l'effetto serra, una delle prime e grandi rotture della Casa bianca con gli alleati in politica estera oltre che ambientale. L'uscita di scena di Pruitt - che nella miriade di scandali ed eccessi che l'hanno travolto contava anche l'installazione d'una cabina telefonica da 43.000 dollari nel suo ufficio - non produce tuttavia cambiamenti di “linea” presso l'Epa di Trump: responsabile a interim diventera' il vice Andrew Wheeler, che ha la distinzione d'esser stato un lobbista per i giganti delle miniere di carbone.

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