LA NOSTRA BUSSOLA

Lasciamo che il Polo Nord magnetico vada a spasso (purché resti con noi)

di Leopoldo Benacchio


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3' di lettura

Il polo nord magnetico del nostro pianeta si sta muovendo molto velocemente, più di quanto abbia fatto nell'ultimo secolo. Attualmente infatti sta andando dal Canada verso la Siberia alla velocità di oltre 50 km all'anno, 55 per la precisione. Diciamo subito che questo fenomeno, riportato ufficialmente dal NOAA, il Centro nazionale per l'ambiente americano, non deve destare preoccupazione o allarme, la migrazione del polo magnetico è un fenomeno noto e continuamente monitorato da vari enti a livello internazionale perché la posizione di questo punto convenzionale è fondamentale per un'importante serie di attività come il traffico aereo, il tracciamento di satelliti, il posizionamento.

Ad esempio anche noi, quando passeggiamo per la strada o andiamo in auto, abbiamo bisogno della sua posizione precisa, se usiamo il GPS dello Smartphone o del navigatore.

Quel che è ufficiale da oggi è che la nostra bussola, senza che noi ovviamente ce ne accorgiamo, segna, rispetto a pochi anni fa, una direzione leggermente diversa per il nord. Ovviamente nel giro di uno o pochi anni è un fenomeno praticamente indistinguibile quantomeno per le nostre bussole casalinghe, ma come abbiamo detto è importante per attività commerciali e militari, tanto è vero che ogni 5 anni il modello dell'andamento del campo magnetico terrestre al suolo, e del suo Polo nord, viene aggiornato.

Questa volta, vista l'entità del fenomeno, il nuovo valore è stato rilasciato in anticipo, l'aggiornamento era infatti previsto a fine anno. Sembra essere in atto un'accelerazione inattesa, siamo passati infatti dai 5-10 chilometri anno di un secolo fa ai 55 di oggi.
Siamo comunque al sicuro quando andiamo in aereo o usiamo il GPS, ora potrebbe accadere che il fenomeno continui, anche a velocità superiore, oppure che si calmi e si tranquillizzi. Il campo magnetico terrestre cambia continuamente e questo è noto da almeno due secoli, e sappiamo che nel tempo può essere più o meno intenso oppure cambiare addirittura direzione.

È noto infatti che ogni 200-300.000 anni, quindi in periodi ben superiori non solo alla vita umana ma all'intera storia dell'umanità, il campo magnetico terrestre si inverte. Se potessimo con una navicella viaggiare nel tempo e tornare sufficientemente indietro troveremmo infatti che la nostra bussola segnerebbe il nord verso l'antartico e il sud verso quello che oggi noi chiamiamo Polo Nord.

Può essere che sia iniziato questo fenomeno, come sostengono alcuni, ma certamente nella nostra vita, e per molte altre ancora, non lo vedremo.
Quello che è invece veramente importante è che se il fenomeno aumenta venga fissata con precisione la misura di questo punto di riferimento per le nostre attività chiave.
Quel che si pensa è che il campo magnetico terrestre vari in seguito a movimenti nel nucleo, una sorta di nocciolo, della Terra composto da ferro e nichel. Girando su sé stesso il nostro pianeta crea un campo magnetico, possiamo pensare alla dinamo delle biciclette che una volta creavano corrente per illuminare le lampadine dei fanali.

Per l'esistenza della vita sulla Terra, per la nostra stessa sopravvivenza, l'esistenza di un campo magnetico è essenziale perché devia particelle pericolosissime che arrivano dal Sole, il vento solare, ma anche dagli spazi profondi, tutta materia che ammazzerebbe qualsiasi forma di vita.
Insomma lasciamolo pure andare a spasso, l'importante è che resti con noi
e per fortuna abbiamo scienziati e tecnici specializzati che lo guardano a vista per la nostra sicurezza e benessere.

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