PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Lattanzi batte Gucci: la fibbia a morsetto non è solo della maison del lusso

Il Tribunale di Fermo ha dato ragione all’imprenditore calzaturiero marchigiano, accusato nel 2011 di aver copiato la chiusura

di Laura Cavestri


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2' di lettura

«Assolto perché il fatto non sussiste». Con queste parole – le motivazioni saranno disponibili tra 90 giorni – il Tribunale di Fermo ha dato
ragione all’imprenditore calzaturiero marchigiano Silvano Lattanzi, accusato nel 2011 da Gucci di aver copiato la fibbia a morsetto, considerato elemento distintivo della maison fiorentina. Tutto è cominciato quando, nel 2011, la Guardia di Finanza, su richiesta di Gucci, sequestrò un paio di mocassini prodotti da Silvano Lattanzi a Forte dei Marmi, nello storico negozio di pelletteria di Mauro Volponi, anch’egli citato in giudizio e assolto. La maison fiorentina accusava Lattanzi di aver copiato la fibbia.

Silvano Lattanzi si è sempre difeso spiegando di utilizzare quella stessa fibbia già dagli anni 70. Mentre Gucci l’avrebbe registrata solo nel 2005. I legali di Lattanzi (Francesco De Minicis e Giovanni Calafiore) hanno sostenuto che «la fibbia stessa non è un marchio figurativo, non identifica l’azienda e può essere rivisitata a seconda dell’uso e della scarpa in cui viene inserita». Per controbattere la tesi di Lattanzi, secondo cui la fibbia in questione era in commercio ben prima del 2005, i legali di Gucci (gruppo Kering) hanno consegnato alcuni documenti che dimostrerebbero come il suo utilizzo, nei laboratori della maison, risalirebbe agli anni 50. Evidentemente, non è bastato.

La proprietà intellettuale in Italia vale il 47% del PIL

Lattanzi – che si definisce «calzolaio per vocazione» – non è nuovo a battaglie di questo tipo. Quindici anni fa, la sua tesi prevalse su quella di Berluti, marchio del colosso Lvmh, per una questione analoga. In quel caso, il tribunale di Parigi gli riconobbe l’anteriorità creativa del modello Clamart. «Dopo quasi nove anni – ha commentato Lattanzi – da domani possiamo tornare ad utilizzare la nostra fibbia. Inoltre, il riconoscimento della paternità della fibbia a morsetto è anche un segnale per quei colleghi che fino ad oggi l’hanno utilizzata».

Gucci non ha rilasciato dichiarazioni e non è ancora chiaro se intenda presentare appello.

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