il presidente della consulta

Lattanzi: «Vedo tendenze politiche contro la Costituzione»

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(ANSA)


2' di lettura

«In Europa e non solo c’è un clima politico e culturale che è cambiato. Ci sono orientamenti politici che, senza entrare nel merito, mi pare contrastino con il significato della Costituzione. Alcune idee, orientamenti, non so quanto consistenti, che un tempo si vergognavano di comparire e rimanevano nascosti, oggi invece circolano in Europa». Così il presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi nel corso della presentazione alla Consulta del progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”.

«Costituzione baluardo»
«La Costituzione e i giudici sono un baluardo contro questi orientamenti», ha aggiunto Lattanzi, che nel corso della presentazione del “Viaggio in Italia” - iniziativa che a partire dal 4 ottobre porterà la Corte dentro le carceri per una serie di incontri - è stato più volte sollecitato dai giornalisti sul tema della tutela dei diritti. Un tema che lo stesso Lattanzi aveva toccato la scorsa settimana, quando mercoledì scorso era andato al Quirinale per illustrare il “Viaggio in Italia” al Capo dello Stato, Sergio Mattarella: successivamente la Consulta aveva diffuso una nota in cui si sottolineava che la Costituzione è «una “legge suprema”», uno «scudo nei confronti dei poteri dello Stato, che neppure il legislatore con le sue mutevoli maggioranze può violare», uno scudo che tutela tutti i cittadini, compresi i detenuti, che siano «cittadini o stranieri, immigrati regolari o irregolari». Concetti su cui oggi Lattanzi è stato interpellato dai cronisti. «Sono parole ovvie - ha risposto - la nostra è una costituzione “rigida”, una garanzia rispetto alle mutevoli maggioranze». Ma il presidente della Corte ha anche rimarcato l’emergere di «idee, orientamenti politici che mi pare contrastino con la Costituzione, al di là dei singoli principi, con il significato che alla Carta hanno dato i padri costituenti. La Carta Costituzionale è nata per resistere a vicende di questo genere».

Il no al sorteggio per l’elezione del Csm
Lunedì scorso Lattanzi dinanzi al plenum del Csm aveva esplicitato il suo no deciso al metodo del sorteggio per l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura: «Per recidere i legami di tipo correntizio è stata in passato modificata la legge elettorale e altre modificazioni sono state proposte, ma credo che nessun nuovo meccanismo elettorale riuscirebbe ad annullare il peso delle correnti, né d’altro canto è pensabile che l’elezione dei consiglieri possa essere sostituita, come pure è stato proposto, dal sorteggio».

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