decreto cura italia e agricoltura

Latte fresco, sei milioni per evitare gli sprechi e donarlo ai più bisognosi

La misura si affianca a quelle del decreto Cura Italia a sostegno della filiera agricola tra cui aumento degli anticipi Pac e fondo di sostegno da 100 milioni

di E.Sg.

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Saranno circa 180mila i quintali di latte salvato

La misura si affianca a quelle del decreto Cura Italia a sostegno della filiera agricola tra cui aumento degli anticipi Pac e fondo di sostegno da 100 milioni


2' di lettura

Sei milioni di euro per non sprecare il latte fresco italiano: le vacche vanno munte tutti i giorni e tra le conseguenze dell’emergenza coronavirus c’era l’impossibilità di smaltire le quantità prodotti per i consueti canali di mercato.

«Ho firmato il decreto per destinare 6 milioni di euro all’acquisto di latte fresco, prodotto da latte italiano raccolto nel periodo di maggior rischio di spreco, per la distribuzione gratuita alle persone più bisognose. Con queste risorse possiamo arrivare a circa 180mila quintali di latte salvato dallo spreco e destinato ai più bisognosi».

È quanto ha sottolineato la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova dopo al firma del decreto di ripartizione annuale del Fondo per la distribuzione delle derrate alimentare agli indigenti.

«Voglio ringraziare – ha aggiunto la Bellanova – tutti i componenti del Tavolo indigenti del ministero delle Politiche agricole e in particolare gli enti caritativi, che hanno dato la loro approvazione molto rapidamente. Lavoriamo tutti uniti insieme ad allevatori e produttori affinché nemmeno un litro di latte venga perso. Con lo stesso obiettivo abbiamo inserito nel Decreto legge di oggi una dotazione aggiuntiva per il Fondo indigenti da 50 milioni di euro. Assicureremo derrate alimentari a chi ne ha bisogno, evitando il più possibile che si sprechi il cibo»

«Liquidità e sostegno a lavoratrici e lavoratori, imprese, persone più fragili con l'ampliamento del Fondo indigenti: sono le direttrici lungo cui ci siamo mossi per garantire la filiera in questo momento essenziale al Paese insieme a quella sanitaria», ha detto la Bellanova commentando il cosiddetto “dl cura Italia”».

«Abbiamo migliaia di imprenditori in difficoltà ma che – ha sottolineato – producono, coltivano, allevano animali, pescano, trasformano il cibo. Il bene-cibo è essenziale e dobbiamo essere grati all'intera filiera alimentare per quanto sta facendo e continuerà a fare».

Tra le misure per la filiera alimentare: Cig e sospensione delle rate dei mutui, un fondo da 100 milioni a sostegno delle imprese agricole e per l'arresto temporaneo dell'attività di pesca, e aumento da 50% a 70% degli anticipi dei contributi Pac a favore degli agricoltori.

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