tre giorni di tregua

Latte, dal tavolo di Cagliari la proposta di 72 centesimi a litro. Nuovo round a Roma il 21 febbraio

di Davide Madeddu


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2' di lettura

Ora c'è una proposta ed è un punto di partenza: 72 centesimi a litro come acconto cui seguono poi le verifiche di medio termine e il saldo finale con un obiettivo: raggiungere ed eventualmente superare un euro a litro. La lunga vertenza dei pastori sardi va verso una soluzione condivisa, al termine di una consultazione fiume che ha messo assieme il Ministro delle politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l'assessore all'Agricoltura Pierluigi Caria e i rappresentanti dei pastori e delle diverse organizzazioni. Ci saranno così tre giorni di tregua nella mobilitazione dei pastori sardi per non bloccare il conferimento del latte e riprendere a far lavorare i caseifici. Tre giorni nei quali la proposta messa sul tavolo per avere 72 centesimi al litro oggi e arrivare a fine stagione a un euro - anche 1,20 - come chiedono gli allevatori sardi, sarà posta al vaglio del mondo delle campagne. Si chiude così il tavolo di filiera convocato dal ministro Gian Marco Centinaio a Cagliari. E si riprende il 21 al ministero a Roma.

«È una bozza d'accordo su cui si confronteranno ulteriormente le singole parti nelle prossime ore - annuncia il ministro Centinaio -: vedremo se quanto proposto sarà apprezzato. Sono contento, c'è stato impegno e quindi si parte da un ragionamento sul prezzo base e poi su dieci punti di confronto. L'obiettivo è che questa filiera possa funzionare. Il nostro obiettivo è anche superare la cifra di un euro».

Nel frattempo si inizia a pagare il latte con i 72 centesimi che saranno considerati come un acconto. Un primo passo per avviare un percorso destinato a crescere con il tempo. Non a caso si guarda con più attenzione la data di maggio quando ci sarà la verifica cui seguirà il conguaglio a novembre perché il prezzo del latte sarà collegato al prezzo del pecorino . «Nel frattempo saranno messe in campo tutte quelle azioni che porteranno a valorizzare prodotto e filiera - chiarisce il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru - che riguarderanno l'internazionalizzazione e tutti gli interventi per far crescere il settore». Sul piatto ci sono risorse per 49 milioni di euro erogate tra Regione, Viminale e ministero delle politiche agricole e mondo bancario, per ritirare dal mercato 670 quintali di pecorino. Una cifra che dovrebbe far salire il prezzo del latte.

La soluzione supera le prime contrapposizioni che vedevano gli industriali fermi a 70 centesimi di euro. Poi, dopo le diverse contrapposizioni, la proposta. Ora la discussione della proposta passa alle diverse organizzazioni che dovranno discutere e poi esprimere un parere a proposito dell'offerta. Dal ministro anche un appello ad allentare la tensione anche nei presidi che sono stati allestiti.

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